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26/01/2021

Appalti, la diffida va a chi ha usato la prestazione

Il Sole 24 Ore - Stefano Rossi

La diffida accertativa per crediti patrimoniali potrà essere notificata ai soggetti che hanno utilizzato "direttamente" la prestazione di lavoro, escludendo gli altri soggetti coinvolti nella filiera dell'appalto. È uno dei chiarimenti forniti dall'Ispettorato nazionale del lavoro nella nota 1107 dell'11 dicembre 2020, che segue la circolare 6/2020, sull'applicazione del provvedimento di diffida accertativa per crediti patrimoniali riformato dal decreto semplificazioni (Dl 76/2020). Il regime della responsabilità solidale incontra tuttavia dei limiti. I trattamenti retributivi dovuti sono circoscritti al periodo di esecuzione dell'appalto. Nel caso di una pluralità di soggetti utilizzatori, succeduti nel tempo (ad esempio negli appalti di pulizie), sarà necessario definire con certezza il periodo di riferimento di ciascun appalto e l'esatto ammontare del credito maturato nel periodo di esecuzione. - Il testo integrale dell'articolo su: quotidianolavoro.ilsole24ore.com