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30/05/2020

Appalti in modalità tecnologica

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

L'Anas ha dato il via alle gare da remoto. Proseguiranno oltre l'emergenza Covid-19
In Veneto servizi di e-procurement gratuiti per i comuni
All'Anas al via le gare in streaming con i commissari di gara che opereranno su una piattaforma digitale da remoto. È questa la scelta effettuata dall'ente guidato da Massimo Simonini che, anche seguendo le indicazioni fornite dall'Anac in relazione all'emergenza Covid-19 (finalizzate a ridurre l'impatto dell'applicazione dell'art.103 alle procedure di affidamento), ha deciso di passare all'aggiudicazione delle procedure di affidamento di lavori attraverso riunioni in streaming delle commissioni giudicatrici e utilizzo di piattaforme digitali. L'Anas ha chiarito il senso dell'operazione in una nota diffusa il 26 maggio nella quale si legge che «l'obiettivo dell'operazione è di non fermare le gare necessarie per contribuire al rilancio dell'economia del Paese, garantendo al massimo livello le esigenze di trasparenza, partecipazione e tutela della concorrenza, durante l'emergenza sanitaria da Covid-19». Si tratta dello stesso obiettivo che è alla base della delibera Anac n. 312 del 9 aprile 2020, provvedimento riguardante la norma sulla sospensione dei procedimenti amministrativi (art. 103 la cui vigenza risulta scaduta al 15 maggio 2020). Nella delibera l'Autorità aveva invitato le stazioni appaltanti a «prevedere lo svolgimento delle sedute riservate della commissione giudicatrice di cui all'articolo 77 del decreto legislativo n. 50 del 18/4/2016 in streaming o con collegamenti da remoto, anche laddove tale modalità non sia prevista nel bando di gara, assicurando comunque la verbalizzazione delle operazioni svolte». L'Anac precisava anche che «in tali casi si adottano tutte le misure necessarie a garantire la riservatezza delle comunicazioni e la trasparenza delle operazioni». Un invito che evidentemente è già realtà: «Oggi», ha affermato l'ente di via Monzambano, «il sistema è operativo con le prime gare ufficiali svolte in modalità streaming e progressivamente sarà esteso a tutte le strutture territoriali di Anas». La novità pensata per questa fase dispiegherà i suoi effetti anche dopo questo periodo emergenziale: «La società punta su questa modalità anche per la fase post-Covid, considerati i vantaggi in termini di costi aziendali: si riducono, infatti, gli spostamenti tra una sede e l'altra dei componenti delle varie commissioni». L'utilizzo della tecnologia era stata auspicata dall'Anac anche ad altri fi ni, ad esempio per «svolgere le procedure di gara con modalità telematiche anche nel caso in cui tale previsione non fosse contenuta nel bando di gara, previa adeguata comunicazione ai concorrenti mediante avviso pubblico e fatta salva l'esigenza di garantire, in ogni caso, la pubblicità e la trasparenza delle operazioni di gara». Non solo, l'Anac aveva chiesto anche di «svolgere le sedute pubbliche a distanza, ad esempio, in videoconferenza, concedendo ai concorrenti un congruo termine per le conseguenti attività organizzative e prevedendo adeguate forme di pubblicità della decisione». D'altro canto è un fatto che diverse società specializzate abbiano messo a disposizione software e piattaforme digitali per venire incontro alle esigenze delle stazioni appaltanti per la gestione delle gare.. Ci sono poi casi come quello dell'Anci Veneto che ha strutturato a livello regionale, mettendoli a disposizione dei comuni, una serie di servizi di e-procurement Pro-Q in modalità di «solidarietà digitale gratuita», una iniziativa promossa dal Mid (ministero dell'innovazione e digitalizzazione) e dall'AgID Agenzia per l'Italia Digitale, a sostegno delle pubbliche amministrazioni in diffi coltà per il Coronavirus. © Riproduzione riservata