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07/12/2018

Appalti, in campo anche Fillea Cgil «Introdurre il sopralluogo preventivo»

QN - La Nazione

SI ALLARGA il fronte di chi chiede l'adozione di misure straordinarie, seppur in linea con tutte le norme oggi esistenti, per garantire la sopravvivenza delle aziende locali nel settore dell'edilizia. Alla 'mobilitazione' di Ance, Confartigianato e Cna che solo ieri chiedevano al Comune, come stazione appaltante, di superare il sistema del sorteggio adottando lo stesso sistema che già oggi impiegano altri enti locali della provincia, si aggiunge oggi la Fillea Cgil. «LE PREOCCUPAZIONI delle associazioni di categoria sono condivise dal sindacato delle costruzioni» scrive Gianni Bracciali, segretario generale Fillea Cgil Grosseto. «Troppo spesso - aggiunge Bracciali - le piccole e medie imprese del territorio non sono messe in condizione di partecipare alle gare indette dalle stazioni appaltanti. Questo succede in generale, ma in modo particolare con il Comune di Grosseto. I lavoratori chiedono una tutela dei loro posti di lavoro, segnati oramai da anni di crisi del settore e messo ancora più a rischio da meccanismi perversi di scelta delle aziende a cui affidare i lavori. Ci riferiamo all'aspetto della eccessiva spinta su un sistema di selezione nella gare cosiddette 'sotto soglia', fino ad un milione di euro, che tramite l'estrazione a sorte dei partecipanti non garantisce le pari opportunità alle imprese ed ai lavoratori della nostra provincia». «IL MECCANISMO ha dei limiti - continua il segretario della Fillea - Primo fra tutti è la parte iniziale, in cui nella manifestazione d'interesse, le imprese possono chiedere di partecipare senza alcuna verifica della categoria necessaria per quello specifico lavoro. La piattaforma Start prevede il sorteggio, un vero e proprio affidamento alla Dea bendata, di un certo numero di imprese che possono poi partecipare alla gara, e poiché molte di quelle che partecipano non risultano a posteriori avere i requisiti necessari, il meccanismo impedisce a molte aziende maremmane di accedere attraverso il sorteggio. LA CGIL chiede, da tempo, a tutte le stazioni appaltanti di istituire un albo fornitori, semplificando così l'accesso alle procedure negoziate di affidamento dei lavori fino ad un milione di euro e di mettere in pratica quanto previsto dell'articolo 36 del Codice degli appalti in materia di rispetto di rotazione degli inviti. Inoltre chiediamo di introdurre nella piattaforma Start modalità per accertare l'effettiva volontà delle aziende di partecipare alle procedure per le quali esse manifestano interesse, con l'obbligo di sopralluogo e comunicazione preventiva dei requisiti».

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