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02/10/2018

Appalti in cambio di favori, nei guai ex senatore Pd

La Notizia Giornale

Nel mirino pure il sistema della carità
Le accuse I pm contestano rea tra cui l'abuso d'ufficio e la violazione della norma sulle gare pubbliche
di niCola SCuderi Incarichi di consulenza affidati in via amicale ad una ristretta manciata di associazioni e onlus. È lo scandalo costato il rinvio a giudizio di dieci persone, tra cui l'ex senatore del Pd massimo Pompili e l'ex presidente dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro (Isma) Guido magrini , quest'ultimo già condannato a 3 anni nel processo a Mafia Capitale, come disposto dal gup elvira Tamburelli . Nei loro confronti la Procura di Roma contesta, a seconda delle posizioni, pesanti accuse tra cui l'abuso di ufficio, la corruzione e la siste matica violazione della normativa sugli appalti. Tutti reati che ora dovranno passare al vaglio del processo penale, con rito ordinario, la cui data d'inizio è fissata per il prossimo 15 gennaio, davanti ai giudici di Roma. Secondo quella che all'inizio era niente più che una semplice ipotesi investigativa del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini , oggi consigliere del Consiglio superiore della magistratura, i vertici dell'Isma avrebbero ottenuto, in cambio di favori, delle utilità personali di vario genere. Una tesi, questa, che senza grandi sorprese trovava rapidamente conferma negli sviluppi delle indagini. Infatti dopo solo pochi mesi i militari del Nucleo di polizia tributaria scoprivano decine di episodi sospetti, tutti avvenuti a cavallo tra il 2013 e il 2014. Tra questi anche quello che inguaiava l'allora presidente Magrini. L'imputato, infatti, sfruttando i suoi buoni canali, riusciva a far assumere la figlia dall'associazione in cambio dell'assegnazione diretta di un appalto. ( imagoeconomica )

Foto: Massimo Pompili

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