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05/12/2018

Appalti, il governo cambia subito il codice Niente gara per i lavori sotto i 2,5 milioni

Il Messaggero - Michele Di Branco

LE REGOLE
PRIME MODIFICHE CON IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI: ESTESO IL RICORSO AL MASSIMO RIBASSO LE CRITICHE DELL'ANCE
ROMA Tripla mossa immediata e poi, nel giro di un anno, una riforma organica più complessiva. Il governo, come avevano promesso i vicepremier Salvini e Di Maio, accelera sulla revisionedel codice degli appaltied ora è pronto ad approvare, all'interno del decreto legge in materia di semplificazioni, alcune modifiche al testo. Sono appunto tre le correzioni che Palazzo Chigi si prepara a mettere nero su bianco. E la più importante è senza dubbio il rialzo delle soglie per le procedure semplificate, portando così il tetto dell'importo delle opere da 1 milione a 2,5 milioni. «Si consente alle stazioni appaltanti - si legge nella bozza di documento messo a punto dai tecnici del governo - di ricorrere alla procedura negoziata a inviti (ad almeno 15 operatori) per l'affidamento dei lavori di importo inferiore a 2 milioni e 500 mila euro, fermo restando l'obbligo di ricorrere alle procedure ordinarie per l'affidamento deilavori pari o superiori a questa soglia». Questa scelta, che punta a coinvolgere gli operatori più piccoli, è stata criticata dall'Ance. «Elevare la soglia delle procedure negoziate senza bando a quella soglia, vuol dire che il 90% dei lavori verrà di fatto sottratto a meccanismi di concorrenza e trasparenza del mercato» ha fatto notare l'Associazione nazionale dei costruttori guidata da Gabriele Buia. L'Ance, convocata per oggi in audizione parlamentare sul tema, ha censurato anche le altre due riforme che stanno per essere licenziate. Il governo si prepara infatti anche ad estendere il massimo ribasso dagli attuali 2 milioni fino alla soglia comunitaria di 5 milioni. «Una scelta che va nella direzione opposta rispetto all'esigenza di garantire la realizzazione delle opere in qualità, con costi e tempi adeguati» ha commentato ancora Buia. Il terzo punto riguarda la possibilità, di esaminare l'offerta economica senza aver verificato se il concorrente abbia i requisiti per eseguire l'opera. In poche parole, mentre fino ad oggi prima di poter partecipare alla gara era necessario essere in regola con la "busta amministrativa", dopo la riforma questo passaggioavverrà casomaidopo l'aggiudicazione. Evidente la ratio: eliminare i controlli e i passaggi burocratici. Chiare anche le obiezioni: in questo modo chi sarà battuto farà pressioni, ad esempio sui Comuni, per ostacolare in tutti i modi il vincitore facendoloapparire inidoneo. DETTAGLI Ovviamente, queste modifiche non rappresentato che unprimo assaggio di una operazione molto più ampia, che richiederà tempi più lunghi e passerà quindi per una legge delega. Il ridisegno della normativa dovrà tenere conto dei suggerimenti dell'Anac. Nell'ultimo intervento pubblico sul tema della riforma del Codice Appalti, il presidente Raffaele Cantone ha spiegatoche occorre rivedere ilivelli di progettazione sottolineando che «tornare all'appalto integrato credo sia suicida in quanto rappresentava un sistema nel quale di fatto si davano tutte le chiavi all'impresa mentre la responsabilità deve rimanere alla stazione appaltante» Un altro tema caldo è quello delle cause di esclusione perché, ha riconosciuto Cantone, «in questo momento rappresentano il problema maggiore per gli appalti che non siriescono a fare.I motivi di esclusione sono diventati una corsa a ostacoli ai limiti dell'incredibile». Sanità Stretta sulle visite "intramoenia" Nuovi meccanismi di controllo a livello regionale sull'attività medica intramoenia (quella svolta privatamente dai medici all'interno delle strutture pubbliche) e potenziamentio dei centri unici di prenotazione (Cup). In questo modo il governo spera di accorciare le liste d'attesa negli ospedali. Per quanto riguarda i Cup, le Regioni dovranno fare in modo che questi gestiscano l'offerta di prestazioni di tutti i soggetti, compresi istituti di ricovero e cura, aziende ospedaliere universitarie e strutture private accreditate. Per i controlli sull'intramoenia potranno intervenire CarabinierieGuardiadiFinanza. Statali Ricambio al 100 % , via a nuovi concorsi Sostituzione al 100 per cento del personale pubblico che va in pensione anche nel 2019. Riportando anche nel decreto legge sulle semplificazioni norme già insierite nel disegno di legge "concretezza" il governo vuole confermare che lo sblocco del turn over già in vigore per quest'anno sarà pienamente operativo anche nel prossimo e nei successivi. Inoltre per il periodo 2019-2021 le amministrazioni pubbliche potranno ricorrere all'assunzione dei vincitori di concorso e allo scorrimento delle graduatorie e poi all'organizzazione di concorsi con modalità semplificate. Rifiuti Da gennaio stop tracciabilità Sistri Dal primo gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri). La novità fa parte del decreto legge semplificazioni che oggi dovrebbe andare all'esame del Consiglio dei ministri. Vengono così aboliti anchei contributi da versare per la costituzione e il funzionamento del Sistri a carico degli operatori iscritti con un contributo annuale. Sempre dall'inizio del prossimo anno, dalla stessa data «e fino alla definizione ed alla piena operatività di un nuovo sistema», i soggetti tenuti alla tracciabilità dei rifiuti compiranno i propri adempimenti attraverso il ricorsoamodulicartacei.

Foto: Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture

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