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05/08/2021

Appalti, Giovannini vara le linee guida per la progettazione

Il Sole 24 Ore - G.Sa.

L'attuazione del Pnrr
Nel progetto di fattibilità tecnica ed economica entra la Relazione di sostenibilità
ROMA

Al via le linee guida del ministero delle Infrastrutture per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica delle opere del Pnrr. Mantenendo fede alla promessa di celerità, il ministro Enrico Giovannini ha varato il documento che non solo costituisce una svolta nella progettazione delle opere pubbliche, con l'introduzione della relazione sulla sostenibilità dell'opera all'interno del progetto, ma punta anche ad allontanare i fantasmi sollevati da alcune forze politiche - in particolare il Pd - sull'affidamento degli appalti integrati (progettazione e lavori) sulla base del solo progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte).

Il Pd contestava al governo che affidare allo stesso soggetto appaltatore progettazione definitiva, progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori mettendo a gara un "leggerissimo" progetto di fattibilità tecnica ed economica (erede di quello che si chiamava un tempo progetto preliminare) avrebbe aumentato a dismisura i rischi di crescita dei costi delle opere e di introduzione di varianti progettuali, "gestite" direttamente dall'appaltatore.

La risposta di Giovannini fu, nel corso del dibattito parlamentare sul decreto legge 77, che si sarebbe ovviato a questo rischio con un rafforzamento del progetto di fattibilità tecnico ed economica (Pfte) attraverso linee guida che ne avrebbero definito più dettagliatamente i contenuti tecnici.

A questo puntano le linee guida appena varate, che rendono il Pfte meno "leggero", imponendo nel «documento di indirizzo della progettazione» vincoli, raccomandazioni, limiti finanziari, allegati progettuali, individuazione dei lotti che dovrebbero rendere meno facile modificare gli aspetti essenziali dell'opera. Il documento cerca un equilibrio fra l'esigenza di accelerazione dell'iter di autorizzazione progettuale (la corsia veloce prevista dall'articolo 44 del decreto Semplificazioni con un ruolo preminente del comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici) e quella di garantire che l'opera realizzata corrisponda a quella programmata in termini di performance, costi e tempi di realizzazione.

Le linee guida puntano anche ad efficientare il processo di appaltabilità e cantierabilità dell'opera attraverso una semplificazione dell'attività delle stazioni appaltanti che si troveranno a svolgere un lavoro progettuale largamente codificato e vedranno ridotte le possibilità di "sbandamenti" dopo l'approvazione del progetto di fattibilità.

Un terzo aspetto - fondamentale ai fini dell'attuazione del Pnrr - è che il progetto di fattibilità tecnica ed economica come rimodulato dalle linee guida affronta (e dovrebbe risolvere a monte) aspetti considerati fondamentali da Bruxelles come il rispetto del principio ambientale del «Do not significant harm», la valutazione dell'opera nell'intero ciclo di vita (per gli aspetti gestionali) e una valutazione di prestazioni e servizi che l'opera dovrà produrre ai fini dei target previsti dal Pnrr.

Un quarto aspetto, che sta certamente a cuore a Giovannini, perché consentirà il decollo del dibattito pubblico sulla base di progetti solidi e non di mere aspettative, è il «Documento di fattibilità delle alternative progettuali»: consentirà un confronto comparato fra le diverse soluzioni progettuali, anche mediante l'analisi costi benefici che - ricordano le linee guida - «è il principale strumento metodologico a supporto della scelta tra alternative progettuali».

Tornando alla relazione di sostenibilità dell'opera - una rivoluzione che Giovannini ci tiene a firmare e che è destinata ad andare oltre il Pnrr - comprende, fra l'altro, «la verifica di eventuali contributi singificativi ad almeno uno o più obiettivi ambientali», come mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi». Andrà fatta anche una stima del Carbon Footprint dell'opera e e della valutazione del ciclo di vita dell'opera in ottica di economica circolare. Tutti elementi che entrano non solo nella valutazione delle migliore soluzione progettuale ma, in prospettiva, anche nella valutazione della migliore offerta fra quelle presentate in gara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ENRICO GIOVANNINI Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili

NELLE LINEE GUIDA

1

fattibilità tecnica

Progetto rafforzato con più vincoli

Le linee guida rafforzano il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle opere del Pnrr, imponendo nel «documento di indirizzo della progettazione» vincoli, raccomandazioni, limiti finanziari, allegati progettuali, individuazione dei lotti rendendo meno facile modificare gli aspetti essenziali dell'opera. In equilibrio tra l'esigenza di accelerazione dell'iter e quella di garantire che l'opera corrisponda a quella programmata

2

obiettivi ambientali

Al via la relazione
sulla sostenibilità

Introdotta la relazione sulla sostenibilità dell'opera all'interno del progetto che comprende, fra l'altro, «la verifica di eventuali contributi singificativi ad almeno uno o più obiettivi ambientali», dalla mitigazione dei cambiamenti climatici all'uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine fino alla transizione verso un'economia circolare e prevenzione e riduzione dell'inquinamento