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02/07/2021

Appalti gas e luce Rischiano in 1.500

La Prealpina

LA PROTESTA
VARESE (n.ant.) Costi inferiori per l ' azienda ma, spesso, a standard inferiori di qualità e a scapito delle tutele e dei salari lavoratori. Il sistema delle esternalizzazioni non sempre ha dato buoni riscontri tanto che, ieri, i sindacati e i lavoratori hanno manifestato in piazza Libertà, a Varese, così come in molte altre piazze italiane, per chiedere una modifica all ' articolo 177 del Codice degli appalti. Secondo i promotori dell ' iniziativa questa norma metterebbe a rischio circa 1.500 posti di lavoro nel Varesotto se non sarà cambiata entro il 1 gennaio 2022. «Sostanzialmente - ha affermato Silene Radrizzani, segretario provinciale della Cgil Filctem - questa norma prevede che le aziende concessionarie debbano esternalizzare l ' 80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche quando svolte direttamente dai dipendenti, destrutturando servizi fondamentali per le comunità locali». Di conseguenza si teme che tali servizi vengano affidati ad aziende esterne dove, spesso, i lavoratori sono pagati meno e con meno tutele, con la conseguente perdita di posti di lavoro nelle aziende principali. E, quindi, i sindacati temono un ulteriore passo indietro della qualità dei posti di lavoro, a scapito della continua ricerca del contenimento dei costi. Il che, però, è tutto da dimostrare. «Perché a volte - ha aggiunto Antonio Monsurrò di Femca Cisl dei Laghi uscendo dall ' incontro col prefetto Dario Caputo - quando si esternalizzano dei servizi di riparazione dei guasti, spesso la sistemazione non va a buon fine e poi devono intervenire dei dipendenti dell ' azien da madre per risolvere completamente il problema». A preoccupare è che i settori in ballo sono nevralgici, ovvero gas, energia, acqua, igiene urbana, rifiuti. Dove, chiaramente, un lavoro fatto male può costare parecchio all ' intera comunità: «Il danno sarebbe doppio - ha detto Raffaella Mascioni di Uiltec Varese - perché prima le aziende hanno investito nella formazione dei propri addetti e, poi, esternalizzano il servizio». La protesta di ieri