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25/09/2020

Appalti frazionati per evitare le gare, finisce sotto processo direttore Vus

Il Messaggero

`Indagine scattata dopo un esposto della precedente amministrazione
L'INCHIESTA
Appalti frazionati per ovviare alle procedure di gara, sotto processo il direttore generale della Vus, Walter Rossi. Il giudice per l'udienza preliminare, Paolo Mariotti, ha accolto la richiesta della procura di Spoleto, che contesta al manager i reati di abuso d'ufficio e turbativa d'asta, per fatti registrati tra il 2014 e il 2017.
Il processo inizierà a giugno. Parte offesa nel procedimento risulta il Comune di Spoleto, la cui amministrazione dell'epoca presentò in procura l'esposto che diede il via alle indagini.
Nel fascicolo, di cui è stato titolare il procuratore capo Alessandro Cannevale, anche se in aula per la richiesta di rinvio a giudizio c'era il sostituto Federica Filippi, vengono elencati una sessantina di appalti, tutti al di sotto dei 40mila euro, soglia oltre la quale è necessaria la procedura di gara. Gli affidamenti diretti riguardano il settore dei rifiuti e, in particolare, lo smaltimento del percolato prodotto dalla discarica di Sant'Orsola, il suo trasporto negli impianti di smaltimento e il servizio di recupero dei fanghi di depurazione.
L'importo complessivo degli affidamenti diretti sfiora il milione e mezzo di euro: 629.750, 24 euro per i servizi di smaltimento, 553.628,49 euro per il trasporto e 276.059,60 per il recupero dei fanghi di depurazione.
Secondo l'accusa, così facendo, Rossi che viene indicato pure come responsabile unico dei 56 procedimenti finiti al centro dell'indagine avrebbe anche turbato il procedimento amministrativo, condizionando le modalità di scelta del contraente. Senza gara, insomma, avrebbe procurato un guadagno alle ditte scelte, non mettendo le aziende concorrenti nelle condizioni di partecipare e precludendo all'ente pubblico la possibilità di ottenere un potenziale risparmio dall'eventuale gara. Non solo.
A Rossi viene contestato l'abuso d'ufficio anche per non aver consentito al Comune di Spoleto (detentore di una quota di Vus pari al 28,52 per cento) il Controllo analogo sui propri servizi, che poteva essere esercitato scrive Cannevale sia in forma congiunta che individuale da parte dell'ente pubblico, in qualità di socio. Più semplicemente, Rossi i dati relativi agli affidamenti diretti al Comune, che ne aveva fatto richiesta.
Ilaria Bosi