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30/06/2020

Appalti frazionati per affidarli direttamente

Corriere dell'Umbria

Spoleto E' quanto si legge nel capo d'imputazione a carico del direttore generale della Vus per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio
E' quanto si legge nel capo d'imputazione a carico del direttore generale della Vus per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio Appalti frazionati per affidarli direttamente
di Chiara Fabrizi SPOLETO K Accusato di aver eluso volutamente l'obbligo di ricorrere a procedure caratterizzate da maggiore pubblicità e trasparenza nella scelta della ditta, azzerando i vantaggi derivanti dal coinvolgimento di un numero maggiore di operatori economici. È scritto anche questo nelle carte con cui il procuratore capo Alessandro Cannevale ha chiesto il processo a carico del direttore generale della Valle Umbra Servizi,Walter Rossi, unico indagato, per la serie di affidamenti diretti autorizzati tra il 2014 e il 2017 in favore di tre ditte perquasi 1,5 milioni di euro complessivi. Rappresentatodall'avvocato Massimo Marcucci, il dg Rossi già ieri si è difeso parlando di servizi assegnati con queste modalità perché non interruttibili, ma sarà il giudice per l'udienza preliminare, che lo attende per il primo round tra circa tre mesi, a decidere sea suo carico dovràaprirsi il processo per abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti oppure se il suo operato è stato corretto. Stando al capo di imputazione, il ricorso agli affidamenti diretti, tutti sotto la soglia dei 40 mila euro, sarebbe avvenuto 23 volte e per quasi 630 mila euro in favore di una ditta della provincia di Ascoli Piceno incaricata dello smaltimento del percolato prodotto dalla discarica di Sant'Orsola di Spoleto, ossia il sito di conferimento dei rifiuti dei 22 Comuni soci di Vus. Sono, invece, 24 e sono valsi circa 550 mila euro gli affidamenti diretti assegnati a una ditta umbra di autotrasporti che ha effettuato la serie di trasferimenti di rifiuti non pericolosi, si va dagli inerti alla frazione organica umida fino al percolato, in impianti di smaltimento anche fuori regione. Altri nove affidamenti diretti per un valore di circa 270 mila euro, infine, sono finiti nel mirino degli inquirenti e riguardano il recupero di rifiuti e di fanghi di depurazione infavore di un'altraimpresa umbra. Così facendo Rossi, è l'accusa formulata dal procuratore capo, avrebbe compiuto un frazionamento artificioso degli appalti.

Foto: La difesa


Foto: Il dg ha parlato di servizi assegnati con queste modalità perché non interruttibili


Foto: Discarica L'impianto smaltisce i rifiuti dei Comuni della Vus