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03/07/2020

Appalti finiti per le aziende con la mazzetta”

La Repubblica - Ilaria Carra

Linea dura Atm
Rescissione di tutti i contratti in essere con le aziende coinvolte nell'indagine Subway. E per i tre grandi appalti che non possono essere "sciolti" per esigenze di servizio, Atm chiede l'intervento di Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. È una delle mosse dell'azienda dei trasporti milanesi dopo i 12 arresti per presunti appalti pilotati in cambio di mazzette e favori. ● a pagina 7 Rescissione di tutti i contratti in essere con le aziende coinvolte nell'indagine Subway. E per i tre grandi appalti che non possono essere "sciolti" per esigenze di servizio, Atm chiede l'intervento di Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. È una delle mosse dell'azienda dei trasporti milanesi dopo i 12 arresti per presunti appalti pilotati in cambio di mazzette e favori della scorsa settimana.
È il direttore generale di Atm, Arrigo Giana, in una seduta congiunta delle commissione consiliari Trasporti, Partecipate e Antimafia, a dire senza troppi giri di parole che le ditte coinvolte nell'inchiesta «le buttiamo tutte fuori dalle scatole». Il fascicolo coordinato dal pm Giovanni Polizzi in collaborazione con l'aggiunto Maurizio Romanelli coinvolge colossi come Siemens Mobility e Alstom Ferroviaria ma anche società più piccole come Ivm Srl poi diventata Mad System, Esim, Engineering Informatica, Ceit, Gilc Impianti Civili e Ctf Impianti. Aziende verso le quali «abbiamo dato mandato agli avvocati di avviare un'azione legale dato che con il loro comportamento hanno causato dei danni ad Atm sicuramente reputazionali», ha aggiunto Giana. Contratti sciolti, dove possibile, e la richiesta ad Anac di commissariare alcuni contratti «di cui non possiamo privarci subito.
L'Autorità può richiedere al prefetto la nomina di un commissario che intervenga su queste commesse e le metta in sicurezza in termini di legalità - ha aggiunto Giana - assicurando il completamento di lavori che sono indispensabili per la continuità del trasporto pubblico». Si tratta di tre contratti in particolare: il servizio di manutenzione notturna degli enti di segnalamento dei metrò 1, 2 e 3 (aggiudicato ad Esim), la gara per il segnalamento per la M2 (vinta da Siemens) e l'ultima gara per le colonnine di ricarica, un appalto non sotto indagine (a differenza della procedura precedente con lo stesso oggetto, poi revocata in autotutela da Atm) ma attribuito ad Alstom, fornitore indagato nell'inchiesta.
Il direttore di Atm ha parlato di «un mistero che mi stupisce moltissimo» il fatto che «questi colossi multinazionali che producono carta e che per scrivere una lettera devono passare da 20 organismi di controllo, vadano a Cassina de' Pecchi a incontrare Paolo Bellini (uno degli arrestati, ndr) e a prendere delle chiavette da lui e non in procura o da noi a chiedere se questi comportamenti sono normali».
Chiudere i rapporti con queste aziende non è l'unica iniziativa in corso. Atm ha subito sospeso le 7 persone indagate. Ma Giana aggiunge che «ne abbiamo poi sospesa un'altra e stiamo valutando le posizioni di altre figure aziendali, di dipendenti, che non sono adesso indagati ma potrebbero con il loro comportamento avere violato il nostro codice etico interno». Si valutano almeno altre due sospensioni. «Si tratta di altri dipendenti con cui stiamo parlando per capire la posizione che hanno tenuto, cercando di non ostacolare le indagini che sono in corso». Figure la cui condotta probabilmente non avrà rilevanza penale ma che per l'azienda si sono comunque mosse in modo non completamente specchiato, come emerge dalle intercettazioni alla base dell'inchiesta. Ieri, peraltro, sono stati interrogati due dipendenti della Engineering Informatica, Carmine D'Apice e Carmine Rossin, entrambi agli arresti domiciliari, che avrebbero fatto ulteriori ammissioni.
Atm ha poi «commissariato le unità organizzative, in particolare quella che faceva capo a questo signore», cioè Paolo Bellini, il funzionario arrestato. E ha poi chiesto al Politecnico «una verifica completa della documentazione tecnica e del capitolato della gara del segnalamento per la M2». Oltre a una audit esterna fatta da Kpmg sul sistema delle gare aziendali.
Arrigo Giana Direttore generale di Atm
I colossi che invece di andare in procura andavano da Bellini li butteremo tutti fuori dalle scatole
L'operazione 12 arresti h Le mazzette La settimana scorsa sono stati arrestati dipendenti Atm e imprenditori che si spartivano alcuni appalti dell'azienda di trasporti. Il deus ex machina, secondo le accuse, è il dipendente Paolo Bellini, che era in grado di anticipare i contenuti delle gare d'appalto per favorire alcune ditte, dietro compenso sistematico

Foto: jLa Verde Pilotato anche l'appalto per il segnalamento della Linea 2