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30/06/2019

Appalti fermi, Marsilio va in pressing «Ci vuole più personale specializzato»

Il Messaggero

DELLA QUESTIONE INVESTITO ALL'AQUILA ANCHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA ROBERTO FICO
LA RICOSTRUZIONE
L'AQUILA La visita, l'altro giorno all'Aquila, del presidente della Camera Roberto Fico, ha lasciato un'importante eredità. La terza carica dello Stato ha ribadito senza indugio che la ricostruzione è e continuerà ad essere una delle priorità dell'attività del governo e del Parlamento. Ben conscio, evidentemente, delle tante difficoltà che in questo momento vive la complessa operazione di rinascita del territorio. In Abruzzo, infatti, si concentrano esigenze di diversa natura. Ci sono quelle dell'Aquila, che ha la necessità di accelerare in particolare la ricostruzione delle opere pubbliche, che vive un momento di grande difficoltà a causa delle lungaggini burocratiche e delle procedure. E ci sono poi quelle dei comuni inseriti nel Cratere 2016, per i quali si può dire che la rinascita non è ancora lontanamente cominciata. Le parole di Fico hanno in qualche modo rincuorato, anche alla luce della batosta sopraggiunta con l'approvazione del decreto Sblocca Cantieri che, nonostante le rassicurazioni fornite dal premier Giuseppe Conte nel corso delle sue ultime visite (a Norcia e a Teramo), in realtà ha offerto ben pochi spunti confortanti.
CRATERE
In questo momento i comuni inseriti nel nuovo cratere, quello 2016-2017, hanno necessità di accelerare le procedure di approvazione delle pratiche in modo da far partire la ricostruzione vera e propria. Per fare questo c'è bisogno di personale, diverse centinaia di unità. Le risposte che sono arrivate fino a questo momento dal governo non hanno soddisfatto il governatore Marco Marsilio e il responsabile dell'ufficio speciale per la ricostruzione, Vincenzo Rivera. Ci sarà bisogno di nuove assunzioni, ma il percorso appare piuttosto accidentato. Interi borghi, basti pensare a quello simbolo di Campotosto, giacciono ancora come nei primissimi minuti che hanno seguito le scosse del 2016 e del 2017. Per quanto concerne L'Aquila, la situazione è leggermente diversa. Le emergenze riguardano la fine dei finanziamenti, prevista per il 2020 e il blocco della ricostruzione pubblica, ostacolata dalla farraginosità delle procedure e dai ricorsi alla magistratura amministrativa. È per questo motivo che il sindaco, Pierluigi Biondi, approfittato della visita del presidente Roberto Fico per sottoporgli la necessità di misure urgenti. In particolare Biondi ha puntato sulla ricostruzione pubblica, appunto, invocando un sistema di deroghe al codice degli appalti, ovviamente in una cornice normativa rispettosa della legalità e della trasparenza. A questo proposito ha citato l'esempio dell'ex scuola De Amicis, per la quale tra l'altro si erano attivate numerose cantanti italiani per raccogliere i fondi necessari alla sua ricostruzione.
SIMBOLO
Oggi quell'edificio, uno dei simboli della città, è al palo a causa di una complessa battaglia giudiziaria tra le imprese che si sono contese l'assegnazione dei lavori. L'altro tema forte riguarda l'esigenza di rinnovare gli stanziamenti per la ricostruzione. Ai circa 10 miliardi di euro impegnati fino a questo momento, potrebbero doversene aggiungere altri 45, in particolare destinati alla ricostruzione dei territori limitrofi al capoluogo di regione. L'attuale scadenza, fissata al 2020, pone la necessità di riprogrammare le risorse, anche se alcune di esse restano ancora da erogare. In ogni caso il presidente Fico ha assicurato l'impegno di governo e Parlamento affinché la dotazione possa essere rimpinguata in un futuro molto prossimo. È chiaro che il dibattito è destinato a infuocarsi: la richiesta di ulteriori finanziamenti andrà motivata e l'attuale tiraggio della spesa, non eccezionale, rischia di creare un ostacolo a questa operazione. In ogni caso si attende la relazione al Parlamento, che di norma andrebbe presentata annualmente, ma che stavolta è in considerevole ritardo, per avere un quadro esatto dello stato dell'arte e dei fabbisogni. In tutto questo c'è un'intera regione investita dal tema della ricostruzione. Un argomento che ha un peso rilevante anche sulle prospettive di sviluppo e di rilancio economico. Fico a ribadito la vicinanza dello Stato, in tutte le sue articolazioni, e questo certamente può costituire un segnale di fiducia. Ma c'è la necessità di provvedimenti urgenti e indifferibili affinché il processo possa evitare di subire stop e rallentamenti ferali.
S. Das.
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