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18/08/2020

Appalti ex Ogr, garanzie per 14 lavoratori I sindacati: “Niente accordi peggiorativi”

Corriere dell'Umbria

La ditta che si è aggiudicata la gara d'appalto vuole trasformare i contratti esistenti. Verdetto il 30 settembre
di Maurizio Muccini FOLIGNO La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 30 settembre prossimo. Quando il passaggio di consegne tra la ditta uscente (la Profer Coop) e quella subentrante (precisamente la Nuova Carrozzeria San Lorenzo, con sede legale a Salerno, vincitrice della gara d'appalto) diventerà a tutti gli effetti ufficiale. Perché solo in quel momento si conoscerà il destino di almeno quattordici lavoratori degli appalti ferroviari dell'Officine manutenzioni cicliche di Foligno. Che in un primo momento sembravano sul punto di "essere sacrificati dietro ad una posizione a dir poco intransigente della nuova azienda stessa". Che aveva parlato di almeno dieci esuberi complessivi, non nascondendo la possibilità di portarsi dietro alcuni dipendenti propri da Salerno. Alla fine lo strappo delle trattative, poi ricucito incontro dopo incontro dalle rappresentanze sindacali, ha fortunatamente portato a piene assicurazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali (riassunzione per tutti). Tutto risolto, quindi? Strada finalmente spianata grazieanche alle garanzie pervenute nei mesiscorsi da Trenitalia? Purtroppo non è così. Perché ora la battaglia si è spostata sul nuovo contratto che verrà proposto ai lavoratori ancora in bilico, sicuramente quello previsto per gli operai metalmeccanici. Contratto meno congruo e peggiorativo dal punto vista economico (e con meno vantaggi) rispetto all'esistente, che invece si basa sull'articolo 16 del contratto nazionale mobilità-attività ferroviarie. Con cifre al ribasso che rischiano di pesare sulle famiglie in lotta. Ecco perché la preoccupazione resta purtroppo forte. "Speriamo che le buone intenzioni formulate dalla ditta entrante prima dell'emergenza sanitaria legata al Covid vengano accompagnate da un accordo che rispetti tutte le parti in causa", tengono a precisare con forza le rappresentanze sindacati. Che aggiungono: "Speriamo che questo margine di tempo ci permetta di individuare nuove strategie e percorsi per riuscire a convincere la Nuova Carrozzeria San Leonardo di Salerno a tornare sui suoi passi". A questo punto non resta che attendere. Intanto, per quanto concerne la situazione generale riguardante le Officine manutenzione cicliche di Foligno, c'è da sottolineare che i mesi di lockdown e soprattutto il clima d'incertezza che regna alivello nazionale, hanno rallentato e non poco i grandi progetti futuri (manutenzione dei treni di ultima generazione, a partire dai Jazz). Con tutti i lavori previsti che a questo punto slittano all'anno 2021. Nuove assunzioni comprese (si parlava di quindici nuovi posti entro la fine dell'anno, alcuni dei quali conseguenza di alcuni prepensionamenti già previsti da tempo).

Foto: La battaglia continua Da parte degli operai degli appalti ferroviari delle Officine manutenzioni cicliche. Tutto ruota intorno al nuovo contratto di lavoro