scarica l'app
MENU
Chiudi
03/07/2020

Appalti Etra, tentata concussione Indagata una commercialista

Il Mattino di Padova - Carlo Bellotto

La professionista, componente del Consiglio di gestione, è accusata anche di falso ideologico
Carlo Bellotto / CITTADELLATentata concussione, tentato abuso d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Sono le accuse che il pm Sergio Dini muove alla commercialista Paola Mietto, 57 anni di Cittadella, componente del Consiglio di gestione di Etra. Nei giorni scorsi l'indagata (assistita dagli avvocati Ernesto De Toni e Matilde Gobbo) ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. La procura le contesta il fatto che pur essendo la commercialista della Società Biblos srl fin dal 2017 e venendo retribuita per le sue prestazioni professionali, veniva a trovarsi in una situazione di incompatibilità tra tale veste e quella di componente del Consiglio di gestione di Etra spa. In questa veste di pubblico ufficiale ometteva di astenersi dallo svolgere attività inerenti il predetto ufficio concernenti la procedura di gara d'appalto 68/2019 indetta da Etra a cui era interessata Biblos. Gara poi conclusa e vinta da un partecipante terzo. pressioni su LevoratoMietto avrebbe insistito con il presidente di Etra Andrea Levorato e con Andrea Bortolami (funzionario dell'ufficio approvvigionamenti) affinchè la Biblos fosse rimessa in gioco per partecipare alla gara il cui termine era scaduto senza che la ditta riuscisse a presentare offerte. Le pressioni (viene contestato un ingiusto vantaggio patrimoniale) non ebbero seguito e sono contestate nel settembre 2019. La falsità ideologica viene contestata in merito all'omissione di una dichiarazioni (nel suo ruolo in Etra) di un rapporto professionale con la Biblos - segnalando invece altri rapporti professionali con altre aziende - quindi attestando una cosa non vera. La tentata concussione viene contestata perché avrebbe costretto Paolo Zancanaro, procuratore dell'Area commerciale di Etra a procedere all'annullamento della gara in oggetto, di cui lui era Rup, del valore di 88 mila euro a cui era interessata la Biblos, minacciando il funzionario Zancanaro di imprecisate conseguenze a suo carico: «Parliamoci chiaro, mi ascolti bene è per il quieto vivere di tutti, a tutto si trova una soluzione, quando è quello che fa meno male a tutti, qui viene fuori il finimondo» affermando di essere persona più in alto di Zancanaro stesso. L'esposto è stato fatto proprio da quest'ultimo e non da Levorato. Le indagini sono state effettuate dalla Compagnia della Finanza di Cittadella. «UNA RIPICCA TUTTO CORRETTO»«Si tratta di una ritorsione di Zancanaro verso di me, un dipendente che proprio io avevo iniziato a controllare per il suo operato» sottolinea Paola Mietto. «Subito ho dato le dimissioni che il consiglio ha respinto. Ho la fiducia di tutti, in primis del presidente. È tutta una cusualità, la mattina che scadeva il bando ero alla Biblos e il portale per partecipare non funzionava, l'ho accertato. Quindi gli ho fatto mandare una Pec e ho avvisato tutti in Etra che il portale non funzionava, avremo potuto avere problemi. Appena possibile mi farò interrogare. --