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03/07/2020

Appalti Etra, commercialista indagata

Il Gazzettino

Accusata di falso, tentata concussione e tentata corruzione «Ma ho solo segnalato un problema tecnico per evitare cause»
CITTADELLA
Tentata concussione, tentato abuso d'ufficio e falso ideologico. Per queste tre ipotesi di reato risulta indagata la commercialista Paola Mietto, cinquantasettenne di Cittadella, componente del consiglio di gestione della multiutility Etra. L'inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Sergio Dini e la donna è finita nel mirino della Guardia di Finanza di Cittadella perché, secondo gli investigatori, avrebbe approfittato del suo ruolo all'interno di Etra per favorire una delle società seguite nella sua attività da commercialista.
L'ACCUSA
Paola Mietto è commercialista della società Biblos Srl di Cittadella, impegnata nel campo dell'editoria. Tutto ruota attorno ad una gara dal valore di 88 mila euro indetta nel 2019 da Etra per stampare del materiale cartaceo e conclusasi con un regolare vincitore. Secondo l'accusa la commercialista avrebbe fatto pressione al presidente di Etra Andrea Levorato e ad un funzionario dell'Ufficio approvvigionamenti affinché la Biblos fosse ammessa a partecipare al bando di gara nonostante i termini fossero scaduti. Sempre secondo le Fiamme Gialle del comandante Giuseppe Taverna la donna avrebbe costretto Paolo Zancanaro, dirigente di Etra, a procedere all'annullamento della gara d'appalto minacciando imprecisate conseguenze: «Parliamoci chiaro, mi ascolti bene, è per il quieto vivere di tutti, a tutto si trova una soluzione quando è quello che fa meno male a tutti, qui viene fuori il finimondo». La stessa commercialista è accusata di falso ideologico per aver omesso di dichiarare il rapporto professionale con la ditta.
LA DIFESA
«È una denuncia strumentale, dimostrerò tutto» ribatte Paola Mietto, difesa dall'avvocato Ernesto De Toni. «Mi sono accorta di un malfunzionamento della piattaforma utilizzata per raccogliere le domande dei partecipanti - spiega - così ho inviato un sms al presidente Andrea Levorato facendo presente la questione. Non volevo che arrivassero ricorsi una volta terminata la procedura. Ho difeso Etra. L'unico che può prorogare o annullare una gara d'appalto - insiste - è il presidente, mentre Zancanaro non ne aveva il potere. C'erano delle cose che non andavano e le ho fatte notare. Appena ho saputo della denuncia da parte dello stesso Zancanaro ho dato le dimissioni, respinte all'unanimità dal consiglio di Etra che mi appoggia in pieno». Ricevuto l'avviso di fine indagini, ora è pronta a chiedere di essere interrogata.
Gabriele Pipia
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