scarica l'app
MENU
Chiudi
23/05/2020

Appalti e tangenti: dieci in manette

Il Dubbio

CRONACA / SICILIA
Con l'accusa di corruzione e appalti pilotati nella sanità siciliana sono state eseguite ieri 10 misure cautelari personali, sequestrate imprese e disponibilità finanziarie. I dodici sono, a vario titolo, indagati per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti. In manette Antonio Candela, coordinatore della struttura regionale per l'emergenza Covid-19 in Sicilia, e anche il direttore dell'Asp 9 di Trapani Fabio Damiani.Gli investigatori avrebbero accertato un giro di mazzette che ruotava intorno alle gare indette dalla Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana e dall'ASP 6 di Palermo per un valore di quasi 600 milioni di euro. Antonio Candela, che è ai domiciliari, è stato Commissario Straordinario e Direttore generale dell'Asp 6 di Palermo. Diventato simbolo della legalità all'interno del sistema sanitario regionale siciliano sin da quando, era il 2013, denunciò la mega truffa dei pannoloni ai danni dell'Asp. E proprio alcune gare indette dall'Asp di Palermo, secondo gli inquirenti, sarebbero al centro di un giro di mazzette. Per anni ha vissuto sotto scorta, dopo aver denunciato affari e tangenti nella sanità siciliana, Intercettato, Candela affermava: "Io sono il capo condominio della sanità".