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18/05/2021

Appalti e posti per i parenti Il sindaco: la legge lo permette

La Stampa - ALESSANDRO PREVIATI

Castellamonte, l'opposizione protesta: "Lasciamo ai cittadini il compito di valutare l'opportunità di certe operazioni". La maggioranza: scelte dei funzionari, la politica non c'entra IL CASO
L'appalto delle pulizie nei locali di proprietà del Comune è andato alla cugina del vicesindaco. Il posto all'ufficio tecnico, alla moglie del responsabile dello stesso servizio. Quanto basta per scatenare una tempesta sul Comune di Castellamonte. La minoranza ha deciso di far sentire la propria voce. Intanto con un'interrogazione sull'appalto delle pulizie. «Il servizio annuale è andato alla ditta "Medaglia Emma" di Cuorgné per 20.400 euro più Iva, sebbene il Comune avesse stimato il costo in 34 mila euro - spiegano i consiglieri Rocco Santoro, Valentina Coppo e Fabio Garaffa - l'offerta non risulta congrua e ci chiediamo per quale motivo, proprio in questo periodo di emergenza sanitaria nel quale è indispensabile garantire massima igiene, sia stato affidato il servizio ad una cifra così distante dal valore stimato per essere attendibile e verosimile». E poi c'è la parentela con il vicesindaco Teodoro Medaglia di cui si discuterà nel prossimo Consiglio comunale. Dove, probabilmente, la polemica si allargherà al «caso» dell'ufficio tecnico. «Per la sostituzione del personale si sta procedendo in ordine sparso e confuso, facendo ricorso a ditte esterne per assunzioni temporanee continuamente prorogate - segnalano i consiglieri d'opposizione - l'ufficio tecnico contava di quattro figure in categoria D, delle quali un architetto e ultimamente anche un ingegnere, che guardando la programmazione del personale, grazie alla lungimiranza di questa amministrazione, si ridurranno ad una». In questi giorni si è svolta la selezione per l'assunzione, tramite mobilità, di un istruttore da inserire proprio nell'organico dell'ufficio tecnico. «Nulla ci sarebbe da eccepire se il funzionario in questione non fosse la moglie del Responsabile del Settore Tecnico e se in commissione di valutazione non fossero stati nominati proprio funzionari dell'ufficio "sottoposti" del suddetto responsabile. Lasciamo ai castellamontesi valutare l'opportunità di tale scelta». Il sindaco Pasquale Mazza mette le mani avanti: «Nessuna "parentopoli". Si tratta di due procedure gestite dai tecnici, la politica non ci ha messo becco». Sull'appalto delle pulizie sono state invitate cinque ditte della zona anziché tre. Tutto regolare, per carità, ma era proprio necessario invitare la ditta della cugina del vicesindaco? «Queste sono scelte che spettano ai funzionari, non a noi - dice Mazza - ma se uno è cugino del vicesindaco può partecipare alla gara. Lo stabilisce la legge». - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: BARBARA TORRA


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