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02/08/2018

Appalti, è polemica sull’addio alla stazione unica della Provincia

Il Centro

Forza Italia e il Pd sono contrari alla scelta di affidare la gestione delle gare a un consorzio esterno Il segretario Dem, Filipponi: «Prima sono necessari chiarimenti in commissione bilancio e in consiglio»
di Mirella Lelli GIULIANOVA La quota annuale di circa 9mila euro per l'Asmel inserita nell'assestamento di bilancio, approvato a maggioranza nell'ultimo consiglio comunale, infiamma gli animi. L'Asmel è una società consortile a cui sono associati circa 1.900 enti locali in tutta Italia e che opera nella valorizzazione dell'azione di governo locale attraverso alleggerimento, semplificazione e accorpamento dei processi gestionali, svolgendo un'azione di raccordo, supporto e affiancamento delle autonomie locali. Tra l'altro Asmel offre il servizio delle gare di appalto. «Abbiamo scoperto la volontà dell'amministrazione di lasciare la stazione unica appaltante della Provincia quando in commissione bilancio la presidente Adalberta Chiodi ci ha consegnato la documentazione relativa all'assestamento», dice Jwan Costantini , consigliere di Forza Italia, «durante il dibattito in aula ho sottolineato che prima di lasciare la Sua è necessario riflettere attentamente. Ho chiesto prima in commissione e poi in consiglio che venga fatta una riunione dedicata in cui si spieghi cos'è Asmel, quali requisiti ha e quali Comuni serve. Quando si tratta di appalti pubblici bisogna avere tutte le garanzie del caso», continua Costantini, «e soprattutto bisogna riflettere se è davvero necessario fare questo passaggio». La mossa dell'amministrazione non è piaciuta neppure al Pd che ha evidenziato la mancanza di condivisione della scelta. La somma inserita nell'assestamento di bilancio e la scelta dell'Asmel senza nessuna discussione in merito sono sembrate decisioni prese a priori e non sono piaciute alla capogruppo Federica Vasanella , che è anche consigliera provinciale, ma neppure a Gabriele Filipponi , segretario oltre che consigliere comunale Dem. «L'eventuale cambio della Sua dovrà prima coinvolgere la commissione bilancio e poi il consiglio», dice Filipponi, «intanto il Pd ha voluto che i capitoli nell'assestamento per un eventuale cambio fossero riportati in modo generico». Che il sindaco Francesco Mastromauro non sia contento di come vanno le cose con la stazione unica appaltante della Provincia non è un mistero. Basta ricordare la polemica tra lui e il presidente Renzo Di Sabatino quando a febbraio il primo cittadino denunciò i ritardi per l'appalto della caserma dei carabinieri. Secondo il primo cittadino, infatti, si rischiava di perdere il finanziamento regionale a disposizione per l'opera.

Foto: Il segretario e consigliere comunale del Pd, Gabriele Filipponi


Foto: Il consigliere comunale di Forza Italia, Jwan Costantini

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