scarica l'app
MENU
Chiudi
30/05/2020

Appalti e ‘ ndrangheta, 14 arresti

Giornale di Sicilia

Blitz in tutta Italia, interdizione per un imprenditore di Alcamo
La Dda di Reggio Calabria indaga su 63 persone, coinvolti alcuni funzionari REGGIO CALABRIA Appalti per un valore di oltre 100 milioni di euro spartiti tra un cartello di imprese che riuscivano ad ottenerli grazie alle agevolazioni della cosca Piromalli di Gioia Tauro. A infliggere un colpo durissimo agli appetiti della ' ndrina e degli imprenditori sono stati i finanzieri del Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria di Reggio Calabria e dello Scico che, coordinati dalla Dda reggina, hanno portato alla luce un sistema di cui facevano parte 57 imprenditori che si sarebbero aggiudicati 22 lavori pubblici tra il 2007 ed il 2013 assegnati dai Comuni di Gioia Tauro e Rosarno, nonché dalla Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria. Un sistema che si reggeva anche grazie alla collaborazione di funzionari pubblici infedeli, tra i quali Giovanni Fiordaliso, del Compartimento Anas di Reggio , già sospeso nel 2017 perché coinvolto in una precedente inchiesta. Nell ' indagine è rimasto coinvolto anche il deputato della Lega Domenico Furgiuele, indagato in qualità di legale rappresentante dell ' impresa Terina, da cui è uscito dopo la sua elezione in parlamento, avvenuta due anni fa. Due gli appalti che vedono coinvolta la società che Furgiuele amministrava: la realizzazione dell ' eliporto a supporto dell ' ospedale di Polistena «Santa Maria degli Ungheresi» e i lavori di ripristino della viabilità a San Giorgio Morgeto. Per lui la Dda reggina ipotizza il reato di turbata libertà degli incanti. Coinvolto anche un imprenditore di Alcamo, Andrea Amato, 61 anni. L'imprenditore è stato raggiunto dalla misura cautelare della interdizione a svolgere la professione imprenditoriale per 12 mesi. Per Andrea Amato i pm avevano chiesto gli arresti domiciliari, ma il gip ha optato per la sola misura interdittiva. Il capo di imputazione chiama in causa Amato per avere turbato, producendo a nome della propria impresa «Amato costruzioni srl», una offerta di comodo, ossia concordata, l ' esito di una gara di appalto per la realizzazione dell ' eliporto di Polistena. In totale, i finanzieri hanno posto 14 persone ai domiciliari, a 20 hanno notificato l ' obbligo di presentazione alla Pg, a 29 il divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale ed hanno sequestrato beni per oltre 103 milioni di euro.