scarica l'app
MENU
Chiudi
28/04/2020

Appalti e militari, Sicilia in pressing

Giornale di Sicilia

Le richieste della Regione a Roma. Riaprire i cimiteri, i pensionati vigilino in parchi e giardini
Musumeci: sbloccare i cantieri, l ' esercito controlli il rispetto delle regole, subito misure per il pagamento dei debiti delle amministrazioni alle imprese
Giacinto Pipitone PA L E R M O Sul tavolo virtuale della cabina di regia nazionale il presidente Nello Musumeci ha messo un elenco di richieste che permetterebbero alla Sicilia di agganciare il treno della ripresa dando una spinta all ' economia. Al premier Conte il presidente della Regione ha chiesto soprattutto di inserire nel prossimo decreto la possibilità di derogare alle norme sugli appalti - il cosiddetto modello Genova - consentendo lo sblocco delle grandi opere e l ' avvio di nuovi cantieri. Che le richieste della Regione finiscano nel provvedimento per la fase 2 del presidente del consiglio è ancora tutto da verificare. E tuttavia Palazzo d ' O rleans ha confermato di voler adeguarsi completamente alle prossime scelte di Palazzo Chigi, differenziandosi stavolta dai governatori del Nord che restano su posizioni più «liberiste». Un passo indietro. Nel pomeriggio di ieri Conte ha riunito la cabina di regia nazionale, di cui fanno parte oltre a Musumeci il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e quello della Salute, Roberto Speranza. Presenti il presidente della conferenza Stato-Regioni e governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Bari e presidente dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Antonio Decaro, il primo cittadino di Roma, Virginia Raggi, il presidente dell'Unione delle province italiane (Upi) Michele De Pascale. Il presidente della Regione ha chiesto anche che vengano varate a Roma misure che semplifichino le procedure per il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese fornitrici: «Sarebbe una mossa che assicurerebbe subito liquidità al sistema economico» ha detto Musumeci a Conte. Per quanto riguarda i profili più strettamente sanitari del provvedimento che Conte sta per emettere, Musumeci ha chiesto di inserire l ' obbligo di utilizzare le mascherine anche dopo il 4 maggio quando si è all ' esterno da casa. Musumeci ha detto di comprendere la difficoltà di una tale previsione e ha però aggiunto di considerarla un utile deterrente per comportamenti scorretti. Allo stesso modo ha chiesto al premier di poter disporre dell ' e s e rc ito per controllare che dopo il 4 maggio non vi siano assembramenti e che venga sempre mantenuta la distanza di sicurezza. È, questo, uno dei grandi timori di questi giorni di Musumeci. Di fronte ai dati che evidenziano una fortissima diminuzione dei contagi c ' è la preoccupazione che si inneschi nella popolazione un «rompete le righe» generale. È una minaccia che è stata evidenziata al presidente che quindi fa sua l ' esperienza di altri stati dove appena pochi giorni dopo la fine del lockdown è stato necessario inasprire nuovamente le misure di contenimento. In linea con questa esigenza di non allentare i controlli, Musumeci ha chiesto di prevedere la possibilità di utilizzare i pensionati, gli ultra 65enni, per la vigilanza col ruolo di volontari in parchi e giardini. Che probabilmente saranno riaperti già da lunedì prossimo. Infine, Musumeci ha chiesto a Conte anche di allentare alcuni vincoli. Il primo riguarda la possibilità di riaprire i cimiteri, una esigenza molto avvertita in Sicilia. Il secondo è quello che impedisce di riaprire i circoli sportivi. La Regione vorrebbe permettere la pratica di tutti gli sport individuali e in genere di quelli che non prevedono contatto: unica clausola, nei circoli resteranno chiusi gli spogliatoi. Conte non si è sbilanciato su quali di queste richieste possono essere accolte subito o nei prossimi provvedimenti. La verifica avverrà solo fra qualche g i o r n o. © RIPRODUZIONE R I S E RVATA Spiaggia libera? Un miraggio Quasi tutti i litorali occupati dagli stabilimenti balneari Lunghezza spiagge (km) Liguria 114 1.175 69,8 Toscana 270 1.291 51,7 Sardegna 595 574 20,6 Concessioni per stabilimenti balneari Friuli Venezia Giulia 64 73 20,3 Lazio 243 654 40,6 Sicilia 425 680 22,2 % di costa sabbiosa occupata Veneto 144 370 39,6 Campania 140 916 67,7 TOTALE 3.346 11.104 42,4 Emila Romagna 131 1.209 69,3 Marche 113 910 61,8 Abruzzo 114 647 47,5 Molise 32 47 19,6 Puglia 303 968 38,6 Basilicata 44 102 28,1 Calabria 614 1.488 28,1 I Comuni costieri con la maggiore occupazione di spiagge in concessione Alassio (Liguria) 7 95 88,2 Jesolo (Veneto) 17 90 68,8 Rimini (E. Romagna) 15 231 90 Forte dei marmi (Toscana) 4,7 231 93,7 I prezzi degli stabilimenti balneari più noti d'Italia Euro al giorno 1.000 Twiga, Marina di Pietrasanta (LU) 410 Hotel Excelsior, Venezia 400 Hotel Romazzino, Porto Cervo (SS)