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19/01/2019

Appalti e mazzette, in 24 sotto processo

Il Centro - Pietro Guida

»udienza a ottobre la maxi inchiesta
Il gup: «Regge l'accusa per ex sindaci, amministratori e tecnici dei Comuni marsicani». Prescrizione per Quaglieri e altri sei L'ex assessore celanese Frigioni e Venditti scagionati perché prove insufficienti
AVEZZANO Erano finiti sotto inchiesta, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d'asta, estorsione, concussione, falso, riciclaggio, usura e corruzione. Una sfilza di reati per appalti riguardanti l'illuminazione pubblica in sette comuni marsicani. Tra loro sindaci, altri amministratori, imprenditori, tecnici e professionisti. Un'inchiesta che aveva scosso il mondo politico locale e che ieri mattina ha vissuto l'ennesima tappa giudiziaria davanti al giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Avezzano. Il gup Maria Proia ha rinviato a giudizio 24 persone e ne ha prosciolte nove. Per numerosi capi d'accusa è sopraggiunta la prescrizione dei reati. Escono definitivamente dall'inchiesta per prescrizione Aurelio Maurizi , ex sindaco di Castellafiume, Cesidio Piperni , Elio Morgante , ex vicesindaco di Celano, Ermanno Bonaldi , Giampiero Attili , Guido Pignanacci e Mario Quaglieri , ex sindaco di Trasacco. Non luogo a procedere, invece, per Vittoriano Frigioni , ex assessore di Celano, e Paolo Venditti . Per entrambi, secondo il gup, gli elementi acquisiti nel corso delle indagini risultano insufficienti e comunque non idonei a sostenere l'accusa in giudizio. Fatti che nel recente passato hanno condotto la Procura di Avezzano ad avanzare dapprima la richiesta di sequestro preventivo operata attraverso il provvedimento del giudice Francesca Proietti nei primi giorni del maggio 2017 nei confronti di diciassette indagati, provvedimenti alcuni revocati o annullati in sede di impugnazione, altri revocati parzialmente e altri ancora ad oggi confermati e quindi in essere. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato , risale a fatti riconducibili agli anni 2009-2012 che facevano riferimento a presunte illegittimità avvenute ad Avezzano, Cerchio, Trasacco, Collelongo, Villavallelonga, Celano e Ortucchio. L'inchiesta nasceva da articolate dichiarazioni dell'allora legale rappresentante della fallita società Seridue di Angelo Capogna che in alcuni interrogatori ricostruì l'intera vicenda che lo vedeva coinvolto in qualità di corruttore. Quest'ultimo, secondo l'accusa, aveva agito in associazione con Gianfranco Tedeschi , sindaco di Cerchio, Danilo Paolini e Mariano Santomaggio , ex assessore al Comune di Avezzano, per fatti presumibilmente commessi dal 2009 al 2014. A fronte delle dichiarazioni di Capogna e di acquisizione di atti e documenti in amministrazioni comunali e in alcuni istituti bancari erano state accertate, secondo l'accusa, delle regalie effettuate da Capogna. Oltre a Tedeschi, Paolini, Santomaggio e Capogna sono stati rinviati a giudizio Angelo Salucci , ex sindaco di Collelongo, Claudio Tonelli , Corrado De Angelis , Domenico Palumbo , Fabio Buccitti , Federico D'Aulerio , ex sindaco di Ortucchio, Filippo Piccone , ex sindaco di Celano, Francesco Di Stefano , Francesco Maria Marcelli , Gianluca Del Corvo , Luca Dominici , Luca Manzoni , Luigi Babusci , Luigi Ciaccia , Manfredo Salvatore , Mario Aureli , Mario Gatti , Martorano Di Cesare , ex sindaco di Villavallelonga, Maurizio Bianchini e Paola Quaglieri . Il processo davanti al collegio del tribunale si aprirà il 10 ottobre.

Foto: Gianfranco Tedeschi


Foto: Maurizio Bianchini


Foto: Domenico Palumbo


Foto: Filippo Piccone


Foto: Federico D'Aulerio


Foto: Mariano Santomaggio


Foto: Claudio Tonelli


Foto: Il gup Maria Proia


Foto: ''


Foto: Il sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato

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