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07/09/2021

Appalti e mafia all’ Asp Paris resta ai domiciliari

Gazzetta del Sud

Il consigliere regionale indagatoa Reggio
Per la Dda il politico avrebbe fatto da punto di contatto con imprenditori sospetti
Francesco Tiziano REGGIO CALABRIA Rimane agli arresti domiciliari il consigliere regionale Nicola Paris, indagato eccellente dell'operazione" Inter Nos" con la quale lo scorso2 agosto la Ddae la Guardia di Finanza hanno smascheratoe smantellato il sistema corruttivo che ha devastato l' Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ricostruendoi meccanismie gli iter inquinati con cui gli appalti peri servizi di puliziae sanificazione delle strutture amministrativee sanitarie andassero sempre ai comparimafiosi deifunzionari infedeli. Trentatrè giorni dopo il blitz (16 arresti, 24 indagati) il Tribunale del riesame di Reggio ha respinto il ricorso degli avvocati Francesco Calabresee Attilio Parrelli,i legali di fiducia del politico sotto accusa eletto nell'attuale consiliatura di Palazzo Campanella nell' Udce successivamente transitato nel Gruppo misto). Nicola Paris risponde di corruzionee di essersi posto quale traitd' uniont ra i funzionari Aspe il cartello di imprenditori chea Reggio ha monopolizzato in quasi un ventennio gli appalti delle pulizie.E specificatamente nell'ottica degli inquirenti, «nella sua qualità di consigliere regionale della Calabria eletto, tentava di intervenire presso il Governatore facente funzioni della Regione Calabria, Antonino Spirli, al fine di sollecitare il rinnovo contrattuale del funzionario asservito, il cui mandato era in scadenza, nell'interesse degli imprenditori che lo avevano sostenuto durante la campagna elettorale». Regge quindi inquesta prima fase il quadro d'accusa sostenuto dalla Dda. In sede di interrogatorio di garanzia, per circa3 ore, Nicola Paris si era difeso rispondendoa tutte le contestazioni di Gipe Pm: dal disinvolto banchetto dei festeggiamenti,i presunti sostegni elettorali, la telefonata all'attuale commissario dell'Asp di Reggio, Gianluigi Scaffidi, le frequentazioni sospettee le presunte sponsorizzazioni agli imprenditori in odore di' ndranghet a. © RIPRODUZIONE RISERVATA Sotto accusa Il consigliere regionale sospeso Nicola Paris