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17/04/2021

«Appalti e legalità, protocollo al più presto»

QN - La Nazione

LIVORNO L'ultima operazione antimafia della Dda di Firenze con i carabinieri di Livorno contro l'infiltrazione della cosca calabrese Gallace nel porto di Livorno e all'Interporto di Guasticce, fa suonare il campanello d'allarme per Fabrizio Zannotti segretario confederale della Cgil: «Come chiedono da tempo le organizzazioni sindacali, serve un protocollo sulla legalità e gli appalti che riguardano tutto l'ambito portuale e retroportuale compreso l'Interporto di Guasticce per il quale è già in corso una trattativa in cui stiamo chiedono maggiori controlli sulle aziende che operano nella filiera. Serve un protocollo sulla legalità e gli appalti anche con l'Autorità di sistema portuale che garantisca un controllo stretto sulla catena degli appalti sempre più tendenti al ribasso a scapito anche della qualità del lavoro e della sicurezza dei lavoratori». L'eccesso di ribasso per le offerte specie nella logistica per Zannotti «deve far sospettare e mettere in guardia perché certi costi sono così bassi che compromettono il tessuto economico locale mettendolo fuori mercato. Tutto questo accade grazie ad una legislazione sugli appalti che va riscritta. Sarebbe un bel segnale inserire come vincolo per partecipare agli appalti la certificazione etica di impresa Sa8000». Conclude: «Con l'associazione Libera da tempo collaboriamo e stiamo sensibilizzazione opinione pubblica e istituzioni per contrastare il caporalato in ogni settore perché è ovunque anche nella logistica». L'onorevole Manfredi Potenti della Lega commenta così l'operazione: «Droga e rifiuti sono l'eldorado per la criminalità organizzata. Per Livorno la penetrazione della malavita calabrese dimostra che è un territorio con una rete di imprese poco radicata e debole dove non si è fatto sistema per filtrare la qualità dei soggetti imprenditoriali. Ci sono maglie troppo larghe e il mercato e le sue regole permettono l'insediamento di soggetti in grado di mantenersi sul mercato anche con costi apparentemente non sostenibili, spazzando via le imprese locali che giocano con le carte in regola. Insomma la criminalità organizzata è in grado di fare offerte più vantaggiose». Sul fiume di droga che sta arrivando in porto a Livorno «non è purtroppo una novità. Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, il traffico di droga non si arresta». M.D.