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09/06/2020

Appalti e lavori pubblici protocollo per la legalità

Corriere Adriatico

Firmato in Prefettura, coinvolti anche i Comuni di Pesaro, Fano e la Provincia I controlli non riguarderanno solo il settore dell'edilizia e si allargano ai servizi
LA RIPARTENZA
PESARO Appalti e lavori pubblici, firmato il protocollo per la legalità e sicurezza. Un tema molto sentito e dibattuto soprattutto per la velocità che si chiede nella ripresa economica. Elemento che ha fatto accendere un faro ai sindacati rispetto al tema di possibili infiltrazioni malavitose e rispetto alla garanzia di sicurezza e dei contratti ai lavoratori.
La riunione
Il protocollo è stato firmato in Prefettura dai Comuni di Pesaro e di Fano, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dalle associazioni di categoria e dai sindacati dei lavoratori, dall'Ispettorato del Lavoro, dall'Inps, dall'Inail, dall'Azienda Ospedaliera Marche Nord, dall'Erap, ed è finalizzato a garantire la legalità ed il rispetto delle regole negli appalti pubblici. «Si tratta di uno strumento di verifica e controllo importantissimo, dai tratti fortemente innovativi, in grado di intercettare quegli operatori che non risultino pienamente in regola dal punto di vista del rispetto dei contratti di lavoro e - tende a sottolineare il Prefetto Vittorio Lapolla - che consente di realizzare, in questo modo, anche il duplice obiettivo di assicurare la regolarità nell'esecuzione dei contratti pubblici e la libera concorrenza tra le imprese. Costituisce il frutto di un grande lavoro di squadra, condiviso ampiamente. Il protocollo assumerà grande rilievo anche in chiave di prevenzione antimafia, facendo emergere indicatori sintomatici di possibili tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico provinciale».
Commenti positivi
Grande soddisfazione è stata espressa dai sindacalisti Roberto Rossini della Cgil, Maurizio Andreolini della Cisl, Paolo Rossini della Uil per l'aggiornamento del precedente protocollo risalente al 2011. «Un lavoro utile, tanto più oggi che in piena emergenza sanitaria, trasformatasi in economica e sociale, il rischio di infiltrazioni criminali può trovare un terreno fertile ove mettere radici dicono i sindacati all'unisono consci dell'importanza dello strumento e del particolare momento che si sta vivendo - Il nuovo protocollo infatti amplia lo spettro di azione che passa dal solo settore edile anche alla fornitura dei servizi e analizzerà, tramite specifici controlli, tutti gli appalti grazie a una rete di informazioni comuni. Consentirà di prestare la massima attenzione alla debolezza del tessuto produttivo duramente provato dalla pandemia e di evitare di percorrere scorciatoie che prevedano la possibilità di non applicare il codice degli appalti».
Le condizioni
Mauro Papalini, Presidente di Confindustria Marche Nord sottolinea altresì che «lavorare nella legalità è una priorità per il nostro sistema delle imprese perché il rispetto delle condizioni di legge è quello che ci consente di mantenere la par condicio nella partecipazione alle gare d'appalto». Di Muzio, responsabile dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pesaro e Urbino rimarca l'altro aspetto essenziali inerenti i controllo.
«Assieme ad Asur - puntualizza a tale proposito - vigileremo e porteremo avanti l'attività di contrasto degli illeciti più significativi e di maggiore allarme economico-sociale come il lavoro nero, l'illecita manodopera, nonché la proliferazione di altre specifiche forme di sfruttamento che si traducono in fattispecie di concorrenza sleale».
I subappalti
«Massima allerta - conclude a questo proposito il referente - anche per quanto riguarda i subappalti».
Luigi Benelli
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