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20/12/2018

Appalti dati anche in via secondaria

ItaliaOggi

AFFIDAMENTI
La direttiva 18/2004, poi sostituita dalla direttiva 24/2014, «non esige che un'amministrazione aggiudicatrice secondaria», come un'azienda socio-sanitaria territoriale (nel caso di specie quella della Valcamonica), «abbia partecipato alla firma dell'accordo quadro per poter stipulare un accordo successivo». È suffi ciente che tale amministrazione aggiudicatrice «fi guri tra i benefi ciari potenziali dell'accordo quadro sin dalla data della sua conclusione». Essendo, questa, chiaramente individuata nei documenti di gara «mediante una menzione esplicita». Lo dice la Corte di giustizia Ue, con sentenza relativa alla causa C-216/17, che ha messo fi ne a una controversia che ha visto in prima linea l'azienda Coopservice, già responsabile della pulizia dei locali dell'Asst, e il Garante della concorrenza italiano. Le parti si erano rivolte al giudice chiedendo l'annullamento dell'assegnazione dell'appalto per violazione delle norme Ue sulla concorrenza negli appalti pubblici, che prevedono l'affi damento di servizi mediante pubblica gara.