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30/05/2020

Appalti, da Ivass consigli per evitare false garanzie

Avvenire

Basta alle gare o agli appalti pubblici vinti con fideiussioni o garanzie che poi si rivelano false o non esigibili. Episodi che si sono ripetuti anche di recente, con l'acquisto di mascherine e altri prodotti per fronteggiare l'emergenza Covid. Ivass, Banca d'Italia, Anac e Antitrust hanno pubblicato un compendio di suggerimenti per la Pubblica amministrazione in modo da ridurre il rischio di accettare garanzie finanziarie, spesso richieste dalla legge per coprire il rischio d'inadempimento, non valide. Il compendio sarà diffuso anche sulla newsletter Ivass. Le Autorità spiegano che nel mercato italiano di queste garanzie sono state riscontrate varie criticità: in alcuni casi, fideiussioni e polizze assicurative fideiussorie sono state emesse da soggetti non legittimati a farlo o si sono successivamente rivelate false; in altri, sono state emesse da soggetti legittimati sul piano formale, ma che, al momento, si sono poi rivelati insolventi; in altri ancora, è stato difficile o impossibile far valere le garanzie perché il garante ha fatto ricorso a clausole contrattuali ambigue. Vari i suggerimenti forniti: come accertare se la garanzia è rilasciata da un soggetto legittimato, le modalità per capire se lo strumento prospettato è falsa, le verifiche che è opportuno svolgere sulla solidità finanziaria del garante, la conformità delle condizioni contrattuali a quanto previsto dalla normativa o dal bando di gara. Questi suggerimenti sono utili anche per i privati che richiedono il rilascio di garanzie a beneficio della pubblica amministrazione o di altri privati.