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02/07/2021

Appalti da affidare all ‘ esterno Trecento posti e servizi a rischio

La Gazzetta Del Mezzogiorno

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Ieri mattina la protesta dei sindacati davanti al palazzo della Prefettura I CASI I SETTORI Paventate conseguenze per aziende come l ' Acta a Potenza e l ' Astea a Lavello L ' articolo 177 del codice appalti riguarda gas, acqua, elettricità e rifiuti
l I lavoratori del settore energia e quelli del comparto igiene ambientale dicono no all ' applicazione dell ' articolo 177 del Codice degli appalti. Lo hanno ribadito ieri insieme ai sindacati di categoria davanti alla Prefettura di Potenza dove è stata organizzata una manifestazione di protesta come in altre città italiane. Proclamando lo sciopero generale a livello nazionale, Filctem Cgil, Femca Flaei Cisl, Uiltec Uil (per il settore energia) e Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti (per il comparto igiene ambientale) hanno fatto appello alle istituzioni ed alla politica affinché venga evitata l ' appli cazione della norma che potrebbe avere «effetti nefasti e irreversibili» compromettendo «seriamente l ' equilibrio e la funzionalità nell ' ambito dei settori dei servizi pubblici essenziali come quello dell ' elet tricità, del gas-acqua e del ciclo rifiuti». I sindacati spiegano come l ' art 177 preveda l ' ob bligo, per le aziende dei settori in questione, di esternalizzare, entro il 31 dicembre 2021, l ' 80% delle attività (di importo superiore a 150.000 euro) affidate in concessione senza obbligo di gara. Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dalla Prefettura di Potenza. «La misura - evidenziano i sindacati- determinerebbe una frammentazione delle attività tale da compromettere irrimediabilmente la possibilità di effettuare i necessari investimenti previsti dal Pnrr in ottica di digitalizzazione e riconversione energetica di cui l ' Italia necessita nella fase di ripartenza dopo la crisi pandemico-economica». A ciò si aggiunge la preoccupazione per le possibili ripercussioni negative su posti di lavoro e bollette: «Si andrebbe incontro alla perdita di centinaia di posti di lavoro in Basilicata (e circa 150.000 a livello nazionale) oltre che agli importanti impatti sul fronte della continuità e della sicurezza dei servizi erogati (servizi pubblici essenziali) e al rischio di aumento dei costi degli stessi con negative ripercussioni sulle bollette e quindi sulle tasche dei cittadini». In particolare, i segretari lucani della Fp Cgil, Giuliana Scarano, della Fit Cisl, Francesco Capasso, e della Uil Trasporti, Gerardo Ligrani, hanno spiegato che anche in Basilicata «gli effetti di questa norma saranno nefasti: sono oltre 300 lavoratori interessati e le loro famiglie». A subire le possibili conseguenze negative anche «aziende come l ' Acta di Potenza e l ' Astea di La vello». Per questo i sindacati hanno fatto sapere di aver inviato una lettera ai parlamentari lucani per chiedere un loro intervento. Tra le questioni portate all ' attenzione da Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, anche quella relativa alla condotta di Acta Spa che, per le organizzazioni di categoria, è antisindacale: «ancora una volta l ' azienda - spiegano in una nota- ha assunto decisioni sul personale senza previa convocazione dei sindacati. Riesumando un vecchio accordo, calibrato su un numero di addetti diverso da quello attuale - 105 addetti oggi, com presi gli amministrativi, di cui circa 70 effettivi - ha orga nizzato il turno lavorativo del 30 giugno, giorno dello sciopero nazionale, impegnando 40 addetti e senza il rispetto dei requisiti minimi tecnici previsti. L ' azienda rende così an cora più tesi i rapporti sindacali già giunti ai minimi termini. A quasi un anno dalla nomina del nuovo amministratore delegato della municipalizzata, Camillo Naborre, a oggi ancora non è dato sapere il piano industriale della società, nonostante le reiterate richieste di incontro da parte dei sindacati, rimaste inevase».

Foto: SINDACATI I sindacati in piazza ieri mattina per scongiurare i possibili riflessi sull ' occupazione e sui servizi essenziali dell ' articolo 177 del codice degli appalti