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11/08/2020

Appalti Covid, De Luca «Speculazioni politiche»

Il Mattino

IL PRESIDENTE «ABBIAMO AGITO IN MANIERA ACCELERATA MA CON PROCEDURE ORDINARIE»
LA REPLICA
Luigi Roano
Un occhio ai contagi, l'altro alle liste, e la testa che mulina pensieri, quelli che danno le inchieste sugli ospedali Covid di Napoli, Caserta e Salerno. Il governatore Vincenzo De Luca su fb ammicca verso il capoluogo, «a Napoli non c'è solo caos e camorra» - riferimento oggettivamente pleonastico - e si vanta di modelli di «efficienza» messi in campo nell'emergenza, però si sente che la grana giudiziaria lo indispettisce. Perché arriva nel bel mezzo di una campagna elettorale che lo vede in vantaggio - secondo i sondaggisti - e da gestire comunque in una fase emergenziale. Così, dal palcoscenico di fb, nessun eccesso verbale punzecchiature e chiarimenti indirizzati ai suoi avversari politici, come la Lega che con Severino Nappi si sbatte molto sulle inchieste. E Marcello Taglialatela - presidente di Campo Sud - che ha presentato il sesto esposto nell'ambito dell'inchiesta della Procura «sulle criticità emerse nelle procedure di aggiudicazione delle gare indette nel periodo di emergenza sanitaria in Campania». Adducendo questa volta «di avere tra le mani un documento ufficiale». Insomma comprensibilmente a De Luca infastidisce il clima creatosi intorno al suo operato.
L'AFFONDO
«C'è stato - racconta De Luca - un tentativo di speculazione politica e aggressione mediatica sulla nostra sanità. Mi pare che abbia lasciato il tempo che trova». Il Presidente della Regione quindi chiarisce: «Avremmo potuto usare procedure straordinarie, non lo abbiamo fatto, anche sull'ospedale modulare abbiamo fatto procedura di gara pubblica, non chiamando cinque imprese senza bando». Il governatore così passa all'attacco: «Sollecitiamo i controlli con la massima tranquillità. C'è stato in questi giorni un tentativo di equiparare alcune gravi questioni che hanno riguardato le Regioni del Nord con la Campania, un tentativo fallito, tranne qualche testata del nord la cosa ha fatto la fine che meritava». Chiarissimo il riferimento ai guai del governatore lombardo Fontana. «La Campania - aggiunge - esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo di legalità e legittimità degli atti. Abbiamo dato prova di efficienza, concretezza e coraggio amministrativo, cosa che non è stata digerita da tutti. Molti si aspettano che Napoli sia ancora la camorra o il caos». «Abbiamo ovviamente agito - conclude - in maniera accelerata, ma con una procedura ordinaria. Si facciano quindi tutti i controlli di legalità ma troveranno modelli di correttezza e trasparenza. Non ci distraiamo e continuiamo a pensare all'attività per la salute dei cittadini». La prima replica al governatore arriva via Twitter da Severino Nappi candidato alle regionali per il partito di Matteo Salvini ex assessore all'ente di Santa Lucia ai tempi del primo mandato di Stefano Caldoro alla Regione: «Caro De Luca, da quando l'efficienza e la lotta alla camorra si fanno con appalti sospetti e giri di denaro tanto oscure da occupare in pieno agosto tanti bravi magistrati e forze dell'ordine?». La seconda da Taglialatela.
SESTO ESPOSTO
Il presidente di Campo Sud respinge la tesi del governatore: «Qui non si tratta di speculazioni politiche ma di inchieste della Procura sarebbe il procuratore Melillo a speculare?». Quindi rivela di avere presentato il sesto esposto sulla materia in Procura. Taglialatela fa sapere «di avere avuto la copia di una comunicazione ufficiale, datata 23 aprile 2020, con la quale Gianluca Postiglione, ex direttore amministrativo di Soresa - la società della Regione che si occupa degli appalti per la sanità - comunicava al presidente dell'Organismo di Valutazione di Soresa, generale Franco Mottola, possibili irregolarità con le quali la stessa Soresa aveva provveduto al pagamento delle forniture in materia di emergenza Covid 19». In particolare Postiglione, spiega Taglialatela, nella sua qualità di direttore amministrativo, «richiamava l'attenzione di Mottola circa l'erronea interpretazione estensiva di una norma da parte della Giunta Regionale della Campania che avrebbe utilizzato quell'articolo, il 34 del decreto legge numero 9 del 2 marzo 2020, che consente questa possibilità solo per il pagamento dei dispositivi Dpi, per tutte le spese riferite all'emergenza Covid 19 e, quindi, anche per pagare l'intero ammontare degli importi relativi alle tre gare per la realizzazione degli ospedali Covid di Napoli, di Caserta e di Salerno». Stanziamenti avvenuti, sottolinea il presidente di «Campo Sud» nell'esposto, «anche in assenza dei collaudi delle opere».
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