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25/06/2020

Appalti, contratti irregolari per 2,2 milioni

QN - Il Resto del Carlino

FERRARA Una media di dieci interventi operativi al giorno. A tanto ammonta l'attività della Guardia di Finanza di Ferrara (in foto un momento della cerimonia con il prefetto) che, nel solo 2019, ha eseguito in totale 3.300 operazioni, a cui si devono poi aggiungere anche 400 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. Grande risalto ha avuto, naturalmente, la lotta all'evasione fiscale, con particolare attenzione dedicata alle frodi all'Iva: le indagini in questo ambito hanno, tra l'altro, portato alla scoperta di sodalizi criminali ramificati anche in altre province. In particolare, nell'ambito delle frodi, si è lavorato sulle imprese 'apri e chiudi': in tal senso, sono stati conclusi 2.260 interventi di natura amministrativa e 32 indagini di polizia giudiziaria, con la denuncia 55 persone, di cui 25 per i reati più gravi connessi all'utilizzo ed emissione di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili. In relazione agli illeciti penali accertati e al fine di assicurare il pagamento delle imposte evase, invece, sono state avanzate proposte di sequestro su beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati per un valore complessivo di 138.816.025 euro e sequestrati beni per 537.265 euro. Nel contrasto all'economia sommersa sono stati, poi, individuati 59 soggetti sconosciuti al fisco (i cosiddetti 'evasori totali') e verbalizzati 28 datori di lavoro per aver impiegato in tutto 234 lavoratori in 'nero' o irregolari. Inoltre, nel corso dell'ultimo anno, la Guardia di Finanza ha individuato una società 'esterovestita', a cui sono state accertate violazioni agli obblighi sul monitoraggio fiscale ed il mancato pagamento dell'imposta sul valore degli immobili situati, per l'appunto, fuori dai confini nazionali. Parallelamente, le stesse Fiamme Gialle hanno rivolto la propria attenzione alla spesa pubblica, con oltre un centinaio di interventi organizzati nell'ambito degli incentivi alle imprese, appalti, anticorruzione, prestazioni sociali agevolate, reddito di cittadinanza e ticket sanitari. Per quanto riguarda, ad esempio, gli incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali, sono stati eseguiti 9 interventi e sono state denunciate 7 persone per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato; il tutto, per un totale di 2.033.292 euro di contributi illecitamente percepiti, mentre quelli indebitamente richiesti e per i quali è stata bloccata l'erogazione sono stati 451.860 euro. Inoltre, sono state anche avanzate proposte di sequestro per un valore di 453.715 euro ed eseguiti sequestri per 361.248 euro. In riferimento al settore degli appalti, sono state accertate procedure contrattuali irregolari per 2.198.167 euro e sono state denunciate 5 persone. Sul versante dei danni erariali sono, invece, state segnalate alla magistratura contabile condotte illecite 3.505.903 euro a carico di 45 soggetti. Nell'ambito dell'anticorruzione, poi, sono stati segnalati alla Corte dei Conti due dipendenti pubblici che, pur essendo vincolati da un rapporto di pubblico impiego a tempo pieno con l'amministrazione di appartenenza, hanno svolto altre attività. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari, infine, hanno fatto emergere tassi d'irregolarità pari, rispettivamente, al 69% e al 92%. Matteo Langone © RIPRODUZIONE RISERVATA