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09/07/2020

«Appalti, con la corsia veloce sbloccati i lavori di Anas e Rfi»

Il Sole 24 Ore - Manuela Perrone

l'intervista Giancarlo Cancelleri . Il viceministro M5S: compromesso ottimo
ROMA

«L'articolo 2 è il perno del decreto semplificazioni. Per come è stato immaginato, nella sua stesura finale, prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di utilizzare i poteri derogatori a tutte le leggi, tranne naturalmente quelle penali e antimafia, e di intervenire non soltanto a monte, nell'avvio della procedura negoziata, ma anche durante la fase di esecuzione dei lavori. Una rivoluzione che potrà sbloccare moltissime opere, a partire da quelle inserite nel contratto di programma di Anas e Rfi». Il viceministro M5S alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, non nasconde la soddisfazione per quella che ritiene «una vittoria non del governo, ma di tutti».

Eppure voi, con i renziani di Italia Viva, vi eravate battuti per arrivare a un superamento del Codice appalti, che invece il Pd ha difeso...

A me il testo approvato in Consiglio dei ministri, che in questi giorni sarà ancora limato, sembra un ottimo testo di mediazione. Si valorizzano le opportunità offerte dal Codice, ma in alcuni casi si va oltre il Codice. E, ripeto, il vero perno è l'articolo 2.

Dunque la formula dei commissari straordinari (articolo 9), con la lista delle 50 opere, la lascia più freddo?

No, ma è sicuramente una misura molto intelligente quella di superare il sistema del commissariamento e di rendere "naturalmente" commissari le stazioni appaltanti.

Forse perché evita la negoziazione continua tra i partiti di maggioranza, che rischia di vanificare la semplificazione?

Diciamo che elimina questo passaggio. In ogni caso la bontà del decreto sta proprio nel disegnare un pacchetto di soluzioni, dall'articolo 1 all'articolo 9, passando per il 15 sulla riforma della responsabilità erariale, che combinate offrono un ventaglio efficace per velocizzare le opere, senza rinunciare al controllo, alla sicurezza e alla trasparenza.

Sembra che vi siate concentrati troppo su come affidare le opere scavalcando le gare e troppo poco sugli anni che si perdono per le autorizzazioni prima di arrivare ai cantieri...

Si può sempre fare meglio, il massimo non esiste. Ma c'è un'accelerazione anche in termini di Via. E va tenuto presente un punto cruciale: questo è un testo emergenziale che nasce dal Covid-19, le cui misure più ardite valgono un anno. L'obiettivo è mettere a terra tutte opere che hanno già il grosso delle autorizzazioni. Per far capire quanto questo decreto sia coraggioso cito l'articolo 5: siamo abituati ai grandi fallimenti dei general contractor. D'ora in poi in questi casi le stazioni appaltanti potranno rescindere il contratto e decidere se riappaltare scorrendo la lista del bando precedente o utilizzare le possibilità dell'articolo 2. È un decreto importante, ricco di misure anticicliche.

Quale impatto sul Pil si aspetta?

Per logica e con ambizione noi crediamo che l'impatto sarà dell'ordine di parecchi miliardi di euro. Molto dipenderà dalla capacità delle stazioni appaltanti di avvalersi dei poteri che il decreto riconosce loro. Soltanto i contratti di programma di Anas e Rfi valgono 109 miliardi di euro. Se aggiungiamo i contratti per le metropolitane delle grandi città, come Roma, Milano e Torino, le opere per le Olimpiadi invernali si capisce già quanto può essere mobilitato. Io sono convinto che Anas e Rfi potranno triplicare i numeri di oggi.

La politica non sarà d'intralcio?

La politica deve diventare il pungolo per far spendere le risorse, osservare e monitorare.

Lei è siciliano. Insieme all'Alta velocità di rete, Iv e Pd sono tornati a parlare dello Stretto. Pensa sia giusto riaprire il dibattito?

Se devo collegare due deserti infrastrutturali, come sono attualmente Calabria e Sicilia, non sono d'accordo. Se si comincia a investire in modo massiccio in quelle due regioni, allora non sono ideologicamente contrario. Ho avuto modo di leggere il progetto del tunnel subalveo di Giovanni Saccà e potrebbe rappresentare una valida alternativa al ponte. Ma la priorità adesso è garantire che le persone restino vive quando viaggiano sulla Palermo-Messina, sono le strade provinciali, è l'alta velocità Salerno-Reggio Calabria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Foto:

GIANCARLO

CANCELLERI

Viceministro M5S alle infrastrutture