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08/08/2019

Appalti, Comuni non più obbligati a rivolgersi a Centrale Fvg

Messaggero Veneto - Fabiano Filippin

il futuro dell'uti
Fabiano FilippinMANIAGO. I Comuni saranno liberi di scegliere se rivolgersi o meno alla Centrale unica di committenza ovvero l'organo regionale che dovrebbe gestire gli appalti di tutti gli enti locali. L'ha annunciato il consigliere regionale di Progetto Fvg, Emanuele Zanon, che ha seguito la spinosa vicenda del Cuc anche come sindaco di Cavasso Nuovo, dato che l'esponente della maggioranza è infatti approdato a Trieste soltanto a marzo dopo un decennio di amministrazione civica.«Di fatto viene data la possibilità ai Comuni di procedere autonomamente all'acquisizione di beni e servizi con la condizione di rispettare gli standard di qualità e prezzo», ha spiegato Zanon, che in queste ore è stato interpellato sulla questione da vari ex colleghi sindaci. Nel Maniaghese sta infatti tenendo banco una discussione destinata a salire di tono una volta terminata la pausa estiva: l'Uti delle Dolomiti friulane potrebbe avere vita breve, se davvero una mezza dozzina di Comuni decidesse di andarsene da questa forma di collaborazione tra enti. Del resto, già oggi come oggi l'Unione con capofila Maniago sta riducendo le proprie competenze. Frisanco si è ad esempio accordato con i due Tramonti per coordinare i rispettivi uffici espropri ed edilizia. In Alta Valcellina sono invece attive altre convenzioni per la contabilità e la redazione dei bilanci.Sul futuro dell'Uti, Emanuele Zanon non si sbilancia, pur essendo stato, da sindaco, uno dei più strenui contestatori della riforma delle autonomie locali. «La libertà di scelta che viene ora riconosciuta agli amministratori del territorio è importante anche nell'ottica di eventuali collaborazioni nel settore degli appalti - ha detto il consigliere di Progetto Fvg -. Sino ad oggi, la Centrale unica ha reso pesante l'attività degli uffici. La Cuc si è spesso rivelata priva dei presupposti per la gestione di singole pratiche, magari di scarso importo economico. È stata aumentata la burocrazia, a scapito dei servizi e della competitività delle imprese».L'unificazione dei contratti di fornitura riguarda i cimiteri, la manutenzione del verde e degli immobili, la gestione stradale, i dipendenti e la vigilanza. L'addio all'Uti del Maniaghese potrebbe quindi rimettere in capo ai singoli paesi i fascicoli relativi a queste e altre incombenze. «Obbligarli a passare per la Cuc avrebbe reso il tutto ancor più macchinoso», ha concluso Zanon. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI