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13/02/2021

Appalti, chi corre da solo poi non coinvolge i retisti

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Anac su contratto di rete che consente la collaborazione tra imprese
In una gara pubblica la forma di partecipazione alla gara, dichiarata nella domanda di partecipazione, vincola il concorrente anche in fase esecutiva; laddove un operatore economico abbia dichiarato di partecipare alla gara in forma individuale non può invocare a posteriori l'art. 45, comma 2, lett. f) del Codice appalti che consente la partecipazione ad aggregazioni di imprese aderenti a un contratto di rete; la società aggiudicataria è quindi tenuta ad eseguire l'appalto singolarmente. In tale senso si è espressa l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con la delibera del 20 gennaio 2021, n. 29 rispetto ad una fattispecie in cui era stata invocata l'esistenza di un «contratto di rete» da parte di un operatore economico che aveva dichiarato di partecipare alla gara in forma individuale, senza peraltro indicare la volontà di subappaltare il servizio o sue parti a terzi. Nella delibera, l'Autorità ha premesso un inquadramento della disciplina relativa al contratto di rete che, si ricorda, è un modello giuridico tipico disciplinato normativamente nel nostro ordinamento per la prima volta nel 2009, con l'art. 3, comma 4-ter e ss. del decreto legge n. 5/2009, convertito con legge n. 33/2009. In particolare, il contratto di rete è defi nito come l'accordo con cui due o più imprenditori, per accrescere individualmente e collettivamente la propria competitività e la propria capacità innovativa, si obbligano sulla base di un programma comune a collaborare in forme e in ambiti predeterminati (attinenti all'esercizio delle proprie imprese) ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni (di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica), o ancora a esercitare in comune una o più attività rientranti nell'oggetto della propria impresa, anche non creando un organo con poteri di gestione e rappresentanza né un fondo patrimoniale comune e mantenendo la propria individualità. Ciò detto, l'Anac ha specifi cato che per la partecipazione alle gare, gli operatori economici che collaborano alla rete, sia nel caso in cui possiedano un organo comune sia che non lo possiedano, devono tutti sottoscrivere l'offerta e quindi manifestare la propria volontà alla stazione appaltante di partecipare; inoltre, è necessario che, a monte, il contratto di rete sia stato redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata ovvero per atto fi rmato digitalmente a norma dell'art. 25 del Cad, al fi ne di fornire idonee garanzie alla stazione appaltante circa l'identità delle imprese retiste. Nel caso di specie esaminato dall'Anac non risultava applicabile l'art. 45, comma 2, lett. f) del Codice dei contratti pubblici in quanto l'impresa non aveva partecipato alla gara in aggregazione con l'altra società in base ad un contratto di rete. Tutto ciò l'Anac lo ha ricavato dall'esame della documentazione e in particolare dal fatto che ditta risultata aggiudicataria ha dichiarato di partecipare alla gara come operatore singolo, ai sensi dell'art. 45, comma 2, lett. a) del Codice, in tal modo obbligandosi anche ad eseguire personalmente le prestazioni oggetto dell'affi damento. Stando così le cose, l'Anac ha concluso nel senso che non è quindi invocabile a posteriori l'art. 45, comma 2, lett. f) del Codice e la società aggiudicataria è tenuta ad eseguire l'appalto personalmente. © Riproduzione riservata