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22/08/2020

Appalti, aumentano le gare

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

La relazione dell'Anac al parlamento. Si fanno sentire gli effetti del dl Sblocca cantieri
Il valore delle procedure aperte è cresciuto del 46,6%
Aumentano le procedure aperte utilizzate dalle stazioni appaltanti, ma le modifi che alla disciplina delle procedure negoziate contenute nel decreto sblocca cantieri, ha portato ad un aumento degli affi damenti senza bando del 14,6% Sono questi i dati illustrati dall'Anac il 2 giugno scorso al parlamento con la relazione annuale sul 2019 che fa il punto anche sulle modalità di affi damento. In tale ambito si è avuto, in termini di importo, un aumento del 46,6% per le procedure aperte e del 20,2% per le procedure ristrette, che insieme hanno rappresentato il 68,8% del totale del valore delle procedure: ciò risulta coerente con l'aumento registrato per le gare di importo più elevato, per le quali non è previsto, o comunque è limitato, il ricorso alle procedure che non prevedono competizione. Infi ne un aumento, sia in termini di numerosità che di importo, si registra anche per le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, a fronte di una diminuzione per le procedure negoziate previa pubblicazione del bando, fenomeno dovuto verosimilmente agli effetti delle modifi che introdotte dal decreto c.d. «Sblocca cantieri» in merito all'affi damento dei contratti sotto soglia. In particolare tra le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, il 38,1% è rappresentato dalle procedure negoziate per appalti di importo sotto soglia comunitaria affi date ai sensi dell'art. 36 del dlgs n.50/2016, modifi cato dal decreto legge 18 aprile 2019, n. 32, c.d. «Sblocca cantieri», convertito con la legge 14 giugno 2019, n.55, che ha ridefi nito le fasce d'importo per l'affi damento con procedure negoziate. Gli effetti delle modifi che normative introdotte si deducono dai dati Anac che evidenziano l'aumento pari al 14,6%, rispetto al 2018, del numero complessivo di procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando e di affi damenti diretti, a fronte di una riduzione del 37,0% delle procedure negoziate previa pubblicazione del bando (procedura competitiva con negoziazione/procedura negoziata con previa indizione di gara). Anche a livello di importo, il valore complessivo rappresentato dalle procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando ed affi damenti diretti, rispetto al 2018, aumenta dell'8,4% (sebbene, nel dettaglio, si osservi una diminuzione del valore rappresentato dall'affi damento diretto), a fronte di una contrazione del 37,2% del valore rappresentato dalle procedure negoziate previa pubblicazione del bando. Il settore dei servizi fi nanziari, bancari e assicurativi, il settore scientifi co, ricerca, sviluppo ed il settore servizi assistenziali, in rapporto al numero dei CIG perfezionati, risultano essere quelli meno propensi nella scelta di procedure aperte e/o ristrette, preferendo invece procedure negoziate e/o affi damenti diretti rispettivamente nell'86,2, 81,6 e 80,3% dei casi. Tuttavia, a livello di importo, i tre settori utilizzano le procedure aperte e/o ristrette rispettivamente per ben il 70,6, il 49,7 e il 61,1%. Quello delle centrali di committenza è il comparto che, a livello di numerosità, affi da maggiormente con procedure aperte o ristrette (58% degli affi damenti), mentre a livello di importi il primo comparto è il settore Regolazione del mercato, seguito dal Settore sanità con, rispettivamente, l'82% e l'80,5% della spesa complessiva del settore. A livello di numerosità, anche quest'anno pesano maggiormente le procedure associate al settore Enti locali (30,8%), seguite dal settore servizi di interesse generale quali elettricità, gas, trasporti ecc. (22,4%) e dal settore Sanità (20,9%). © Riproduzione riservata