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07/09/2018

Appalti all’ospedale Dal Maso indagato per turbativa d’asta

Il Messaggero

L'INCHIESTA
L'ipotesi di reato è quella di turbativa d'asta. Nel mirino della procura finisce l'affidamento diretto ad un'azienda, da parte dell'azienda ospedaliera ternana, per le forniture di materiali e la relativa formazione legate ad una sperimentazione per la tutela e la prevenzione dei rischi di infezioni prevenzione infezioni del sito chirurgico. Un fascicolo quello aperto dal sostituto procuratore, Raffaele Iannella, che conta quattro indagati: oltre al direttore generale dell'azienda Santa Maria, Maurizio Dal Maso, hanno ricevuto gli avvisi di garanzia il direttore amministrativo, un dirigente e un funzionario dell'azienda ospedaliera. L'attenzione degli investigatori, impegnati da tempo a spulciare le carte legate all'affidamento diretto della fornitura di materiali e formazione, per una spesa di 250mila euro, si concentra su una procedura ritenuta anomala. La contestazione della procura è che si è proceduto a scegliere una nota azienda alla quale affidare senza una gara la sperimentazione per la prevenzione dei rischi di infezioni ospedaliere. Violando così le rigide norme che regolano gli appalti pubblici. Nel mirino della procura la delibera del 2017 con cui i vertici dell'azienda ospedaliera ternana hanno dato il via al progetto sperimentale di prevenzione delle infezioni del sito chirurgico del Santa Maria. Oggetto della sperimentazione deliberata dal direttore generale un pacchetto integrato di dispositivi medici, formazione e strumenti digitali volto a delineare un nuovo percorso di prevenzione che conduca ad una riduzione efficace e tracciata delle infezioni. La sperimentazione, nelle intenzioni dell'azienda ospedaliera, prevedeva un pacchetto integrato di prestazioni e forniture volto a definire uno studio tecnico, operativo e metodologico, propedeutico alla redazione di un apposito capitolato speciale in vista del successivo affidamento di tali prestazioni mediante procedura di gara. Ma la procura vuole vederci chiaro ritenendo che sia stata violata la normativa sugli appalti. E contesta la turbativa d'asta per l'affidamento, senza alcuna gara, del progetto di sperimentazione.
Nicoletta Gigli
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