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13/01/2019

«Appalti al setaccio della GdF? Così verificheranno la legalità»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

CERIGNOLA IL SINDACO FRANCO METTA SULLE INDAGINI COORDINATE DALLA PROCURA
l CERIGNOLA. Se il 2019 si è aperto con la nomina della commissione d'indagine per verificare possibili condizionamenti mafiosi nell'operato dell'amministrazione comunale, proprio Cerignola era interessata già da alcuni mesi da diverse indagini della Procura per mezzo della Guardia di finanza. A tal proposito proprio il primo cittadino nelle ultime ore ha informato di una verifica a carico dell'amministrazione riguardante le gare d'appalto. «Di fronte a me ho la annotazione di indagine, si dovrebbe indagare per un reato non su una persona o su un'am ministrazione, della Guardia di finanza di Foggia evidentemente a richiesta di quella Procura - ha raccontato Metta -. E abbiamo avuto l'onore di essere sottoposti a verifica per tutte le gare d'appalto a partire dalla data di insediamento di questa amministrazione fino a luglio scorso, data di questa informativa». Oscura ed ignota la materia di approfondimento, che però riconduce proprio alle indiscrezioni riguardanti le sponsorizzazioni sportive, ovvero le possibili connessioni esistenti tra appalti - la concessione e il mantenimento degli stessi - e le sponsorizzazioni a squadre sportive della città. Dunque l'Udas nel 2018, quando militava in serie B di pallacanestro e la presidenza era in mano al già sindaco Franco Metta. Oltre alle visite in comune e all'acquisizione di ulteriore documentazione in altre sedi, in Procura nei mesi scorsi sono stati ascoltati tutti gli imprenditori che hanno sostenuto il sodalizio ofantino e le persone vicine alla società biancazzurra per riferire sui fatti. L'ipotesi di reato al vaglio dei due pm Enrico Infante e Alessandra Fini è la concussione (reato del pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio), perpetrata da due persone; inoltre sarebbero altri due i soggetti interessati per ipotesi di concorso. La Guardia di finanza verificherà le gare d'ap palto e dunque qualcosa che ha certamente a che fare con l'inda gine che prende le mosse dalla fine della società biancazzurra. Proprio quando poi Metta si dimise, lo storico gruppo della società fondata nel 1968 diffuse una nota stampa amara raccontando nel dettaglio gli ultimi mesi di vita dell'Udas, una lettera che potrebbe essere finita in Procura. Nessuna dichiarazione sulla questione dell'assessore allo sport Carlo Dercole, che ha invece augurato buon lavoro alla commissione d'indagine che sta esaminando gli atti. Gennaro Balzano