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20/06/2020

«Appalti al ribasso sulla pelle dei lavoratori»

QN - Il Resto del Carlino

di Francesco Giro «Ancora appalti al ribasso sulla pelle dei lavoratori. Sono condizioni inaccettabili». Così chiosa la Filcams Cgil durante lo sciopero - indetto per l'intera giornata di ieri - delle lavoratrici e lavoratori di So.sel Spa e Msc Srl (le due aziende, in appalto presso Iren Mercato, che si occupano della gestione sportelli e assistenza alla clientela). Il motivo: un passaggio di testimone. Dal primo agosto, a seguito dell'aggiudicazione della gara d'appalto vinta dal Consorzio Leonardo di Pistoia, So.sel e Msc passeranno alla società consorziata Wemay SR, con l'applicazione del contratto Multiservizi. Un passaggio, questo, che rigetta una condizione contrattuale nettamente migliore, ovvero quella garantita dall'applicazione del precedente contratto di Commercio. «Si passerà ora, dato il mancato mantenimento delle condizioni contrattuali economiche e normative precedenti, ad una situazione peggiorativa» commenta il segretario generale di Filcams Luca Chierici, che ieri mattina ha presieduto la manifestazione davanti allo stabilimento Iren di via Nubi di Magellano: «Il rischio è quello di un drastico calo retributivo e a farne le spese, ancora una volta, saranno i lavoratori. Si prospetta in questo modo l'ennesimo appalto al ribasso - continua il sindacato - non garantendo la tutela economica e contrattuale delle persone che operano nell'appalto sin dal 2009». Il tema appare quindi cruciale, «perché se ad ogni gara di appalto si preannuncia la perdita di salario, si va ad una scalata verso il basso ingiusta e soprattutto insostenibile». Tra i numerosi impiegati presenti ieri davanti ai cancelli di Iren, spiccavano giubbotti e bandiere rosse: «Iren ha la responsabilità di verificare e garantire sia la continuità occupazionale sia il mantenimento delle condizioni economiche e contrattuali di noi lavoratori. Una responsabilità a cui non può sottrarsi e che non siamo più disposti ad accettare. Inoltre, tutte le nostre richieste avanzate proprio per evitare questa carneficina sociale ed economica sono ad oggi rimaste inascoltate: chiediamo quindi nuovamente un confronto doveroso che porti ad una conclusione positiva della vicenda». Tra i responsabili, però, anche il Comune: «L'auspicio è quello che una multiutility come Iren (che ha ruolo fondamentale sul territorio) si faccia parte attiva per il riconoscimento di un trattamento equo - conclude Chierici -. Lo stesso vale per l'amministrazione comunale, che come ben sappiamo, ricopre un ruolo tutt'altro che neutro». © RIPRODUZIONE RISERVATA