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12/07/2019

Appalti, aiuti per piccole e medie imprese

QN - La Nazione

LE PICCOLE e medie imprese del territorio saranno favorite nelle gare d'appalto pubblico. Il merito è del protocollo d'intesa siglato dal Comune di Pistoia con Cna Toscana Centro in base a quanto previsto dalla legge regionale del 16 aprile 2019. Un aiuto concreto per supportare e valorizzare il sistema locale del comparto delle costruzioni che dalla crisi del 2008 ha particolarmente risentito della crisi economica. Basti pensare che in provincia di Pistoia, nel 2008, le ditte edili artigiane erano 4.962 e oggi sono 3.729. 1.233 aziende sono scomparse; e nel 2018 sono state 237 le nuove aperture contro 294 cessazioni. «L'Amministrazione - evidenzia il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi - sostiene le piccole e medie imprese del territorio tramite tutti i mezzi possibili. Quando necessario suddivideremo l'appalto in lotti e le gare di servizi in prestazioni principali e secondarie. In modo da sostenere quelle attività che, per le loro dimensioni, sarebbero altrimenti escluse dalla partecipazione alle gare pubbliche». IL PROTOCOLLO mira dunque a tutelare le aziende che spesso hanno storie decennali alle spalle, con conduzioni familiari, o anche nuove realtà del territorio. La novità introdotta da questo protocollo è che non tutte le gare saranno bandite al massimo ribasso. «Non sempre, infatti, le gare al massimo ribasso hanno portato ad un risparmio effettivo per gli enti pubblici, che si possono trovare a sostenere costi aggiuntivi per le manutenzioni dovute ad un intervento di scarsa qualità. Meglio prediligere l'offerta economicamente più vantaggiosa che tiene di conto del valore tecnico e della qualità dell'offerta oltre che del costo», ha specificato Tomasi. L'impegno di Cna Toscana Centro sarà invece quello di favorire e promuovere l'aggregazione tra aziende che operano nei diversi settori anche tramite l'individuazione di bandi e contributi a loro destinati che ne incentivino la capacità imprenditoriale. «Un grande risultato per le piccole medie imprese del nostro territorio - afferma Claudio Bettazzi, presidente Cna Toscana centro -. Considerando che gli appalti pubblici muovono il 5% del pil regionale è chiaro che far lavorare soprattutto le imprese della nostra area, e permettere agli investimenti di rimanere sul territorio, è senza dubbio un vantaggio per tutti». La nuova legge sugli appalti prevede nello specifico la possibilità di riservare alle imprese con sede in Toscana la partecipazione alle gare per una quota fino al 50%. «Con questo protocollo possiamo dire di aver fatto un ulteriore passo avanti a tutela e a supporto del settore delle costruzioni che malgrado la crisi, rappresenta ancora oggi un volano per l'economia regionale», ha sottolineato Riccardo Castellucci, dirigente Cna Toscana Centro. Samantha Ferri