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13/03/2021

«Appalti agli amici? Diffamazione» Un post sui social e Gaia querela

QN - La Nazione

Il caso
MASSA Confondere i social con il bar può costare caro. Soprattutto quando le chiacchiere sfociano in offese e accuse gravissime, di fatto una diffamazione in pubblica piazza. E la parte lesa, se vuole, può decidere di passare alle vie legali. Così ha deciso di fare il Consiglio di amministrazione di Gaia, gestore del servizio idrico anche in provincia: querelare chi pubblica post e commenti denigratori sui social nei confronti della società. Non è la prima volta che accade ma questa è stata la goccia - è il caso di dirlo - che ha fatto traboccare il vaso. Nella frase incriminata un cittadino sostiene che gli appalti pubblici siano fatti «a favore di amici degli amici». E il Cda di Gaia ha deciso stavolta di usare il pugno di ferro: «Dopo i contenuti diffamanti verso la società apparsi in un post pubblicato sui social, il Consiglio di amministrazione ha deliberato di querelare un utente di Facebook, autore di alcune dichiarazioni prive di fondamento e fortemente offensive nei confronti dell'operato del Gestore idrico. Operato che il gestore difende a spada tratta, soprattutto quando si parla di appalti pubblici. Il settore degli appalti è regolato dalla normativa italiana ed europea e del codici degli appalti, di cui Gaia rispetta ogni procedura in piena trasparenza; non si può scherzare su un argomento così delicato - fa sapere il Cda -. Illazioni del genere non possono più essere tollerate. I social sono uno strumento potente ma anche pericoloso, se utilizzato in maniera distorta e scorretta. Accettiamo le critiche e siamo disponibili al dialogo con chiunque intenda con noi confrontarsi, ma non possiamo tollerare accuse gravi, ancorché prive di fondamento, accuse che offendono la professionalità di centinaia di operai ed impiegati di Gaia, che ogni giorno lavorano per rendere sempre migliore il servizio agli utenti». E in caso di vittoria in tribunale Gaia ha deciso di dare un altro segnale importante: «Le eventuali somme che la società andrà a incassare saranno destinate al Fondo Utenze Disagiate». © RIPRODUZIONE RISERVATA