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01/12/2018

Appalti a rischio, addio alla Centrale unica

Il Gazzettino

CORDENONS
Con tre mesi d'anticipo rispetto alla scadenza naturale, Cordenons ha deciso di uscire dal patto a cinque con Porcia (comune capofila), Roveredo in Piano, Zoppola e San Quirino per quanto riguarda la permanenza nella Cuc, ovvero la Centrale unica di committenza che funge da stazione appaltante. Dopo un'attenta analisi, che ha preso in considerazione soprattutto i prossimi investimenti sul territorio (rinnovamento della piscina comunale di via Cortina ed efficientamento energetico per tutti e 19 gli edifici di proprietà del Comune), è arrivata la scelta di recedere dalla convenzione e di creare, all'interno del Municipio, una stazione appaltante propria in tandem con San Quirino. «La Cuc di Porcia tiene a precisare il sindaco Andrea Delle Vedove non poteva più sopportare una mole di lavoro così importante. Se è vero che le basi sono solide, ovvero c'è un congruo numero di addetti, è anche vero che esiste un unico dirigente che alla fine deve vagliare tutte le pratiche di appalto e firmarle. Per quanto ci riguarda abbiamo notato che i procedimenti, in prospettiva del prossimo anno, erano rallentati quando, invece, avrebbero dovuto subire una forte accelerazione per far fronte agli impegni presi». Cordenons, dunque, avrà la propria Centrale unica di committenza. È stato istituito un ufficio preposto e il personale è stato adeguatamente formato. «Il rischio puntualizza il sindaco era di partire in netto ritardo con tutta una serie di opere pubbliche, pur avendo già i soldi a disposizione». Il project financing per l'efficientamento energetico consentirà di risparmiare oltre 900mila euro in 15 anni, oltre a un risparmio del 12% di energia per tutti e 19 gli edifici di proprietà del Comune, fra energia elettrica e termica, e più di 120 mila kilowatt/ora grazie alla riqualificazione degli oltre 350 punti luce presenti. Il piano prevede la gestione di 19 edifici comunali tra i quali spiccano, oltre al Municipio, 6 istituti scolastici e 5 strutture sportive. Oltre alla manutenzione e gestione energetica, il progetto prevede più di 50 interventi di riqualificazione in quasi tutti gli edifici coinvolti e la sostituzione di oltre 350 lampioni attualmente dotati di luci obsolete a mercurio e sodio, con tecnologia di ultima generazione luminosa a led. Per quanto riguarda invece la piscina, l'amministrazione comunale, viste le oggettive difficoltà a reperire le risorse per attuare l'intervento e per indire pertanto un appalto diretto, ha valutato come più idonea e vantaggiosa per l'ente la procedura del project financing. Sul piatto ci sono 400mila euro che serviranno non soltanto a sostituire le caldaie presenti nell'impianto, ma anche a realizzare la nuova piscina esterna. Quella attuale, troppo piccola e soprattutto non a norma, è chiusa ormai da anni.
Alberto Comisso
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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