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06/06/2019

Appalti a chilometro zero scelti da 9 Comuni su 10

Il Giornale di Vicenza

BILANCI. L'obiettivo dichiarato era quello di far lavorare soprattutto le imprese del territorio
Soddisfatti anche i vertici di Confartigianato che si sono battuti affinché le amministrazioni comunali approfittassero dei 6,7 milioni disponibili
Promossi o bocciati. Voti positivi o voti negativi. Lodati per il lavoro svolto o rimandati a settembre. No, non si tratta delle pagelle di fine anno scolastico tanto temute dagli studenti, ma del bilancio stilato da Confartigianato Vicenza in merito ai 6,7 milioni di euro messi a disposizione per i Comuni vicentini e utilizzati per la messa in sicurezza di strade, scuole ed edifici pubblici. Contributi straordinari statali stanziati con la legge 145 di fine 2018, che hanno coinvolto 105 Comuni berici sotto i 20 mila abitanti (112 prima delle fusioni), con 119 interventi totali iniziati entro il 15 maggio scorso e 122 imprese coinvolte, molte delle quali vicentine.I Comuni hanno approfittato dei contributi (tra i 40 mila e i 100 mila euro, in base alle dimensioni del Comune) e della recente modifica del Codice degli appalti che prevede l'innalzamento della soglia per l'affidamento diretto dai 40 mila ai 150 mila euro, favorendo così la partecipazione delle micro e piccole imprese, con i cosiddetti "appalti a chilometro zero".«Avevamo due obiettivi - commenta Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza -, aiutare i Comuni e far lavorare le imprese del territorio. Quando abbiamo lanciato questa sfida, abbiamo specificato alle amministrazioni comunali che le avremmo monitorate, verificando le tipologie di intervento e l'affidamento alle aziende coinvolte, anche in base al nuovo codice degli appalti con sistema a chiamata e non più con il bando. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, perché la quasi totalità dei comuni ha approfittato di questa opportunità. Brogliano, Cartigliano e Lusiana Conco hanno addirittura affidato i lavori a imprese del paese stesso. Per noi è stato un grande risultato perchè entrambi gli obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati centrati».I numeri parlano di 93 imprese vicentine coinvolte (il 76 per cento), molte delle quali artigiane, piccole o medie. Tra gli interventi più diffusi, quelli per la messa in sicurezza di strade, marciapiedi e piste ciclabili, il 63 per cento; più basso del previsto, invece, il numero degli interventi negli edifici pubblici, fermo al 21 per cento.«Le scuole? In effetti noi speravamo in maggiori lavori nei plessi scolastici - spiega Nerio Dalla Vecchia, membro della giunta di Confartigianato Vicenza -, ma i lavori dovevano iniziare entro il 15 maggio, ovvero quando le scuole sono ancora aperte, e questo naturalmente ha messo in difficoltà alcuni comuni che hanno dato precedenza alla viabilità o all'illuminazione pubblica».Non tutte le amministrazioni comunali hanno però approfittato del nuovo codice degli appalti: sei hanno preferito la procedura di gara abituale, mentre il Comune di Montegaldella è l'unico nel vicentino che non ha approfittato dei 40 mila euro di contributo che gli spettavano. «Sei su più di cento, rappresenta un numero confortante - continua Dalla Vecchia -. Montegaldella? Non ha colto l'opportunità. Ci saranno comunque altre occasioni in futuro, ne siamo certi». Il riferimento, è al decreto 34 del 30 aprile scorso, con il quale il ministero dello Sviluppo economico prevede la concessione di contributi a tutti i Comuni (senza limiti di dimensioni) per lavori di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. © RIPRODUZIONE RISERVATA