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03/03/2020

Appalti a «bassa velocità» L’affondo di Europa Verde

Brescia Oggi

Si fa presto a dire «alta velocità»: a tenere banco almeno da ottobre sono gli appalti dei lavori per le gallerie della Tav Brescia-Verona, che vanno a rilento. Ci sono state almeno due gare deserte (la prima per la galleria di Lonato in ottobre per 205 milioni di euro e la Frassino est), mentre delle gare espletare, in particolare per lo scavo della galleria Lonato-Desenzano, a oltre tre settimane dalla chiusura del bando non si sa ancora quante e quali offerte siano state presentate, da quali aziende e con quale ribasso sulla base d'asta da 205 milioni di euro Iva esclusa.Chi scaverà la galleria a doppia canna di oltre 7 chilometri, nelle viscere dei colli morenici del Garda bresciano? Attualmente è in corso, dopo una prima sessione il 20 febbraio, l'esame legale delle offerte (che non si sa quante siano né di chi) e delle credenziali dei candidati.SU QUESTA procedura attacca Europa Verde, che critica la «gestione inefficiente delle stazioni appaltanti, ovvero la resistenza delle imprese che cercano di aumentare i costi degli appalti mandando le gare deserte, per cui in seguito o si aumenta la base d'asta o si riducono le prestazioni richieste ai costruttori».«È SORPRENDENTE - scrivono Dario Bslotta e Salvatore Fierro di Europa Verde in una nota stampa diffusa ieri - che con la crisi del settore l'affidamento dei lavori subisca lungaggini di mesi. È successo per la realizzazione del Tav Brescia-Verona: il ricco appalto (205 milioni) per la costruzione dei 7,5 km della galleria di Lonato si è trascinato per mesi. Il primo bando era scaduto il 4 novembre e il secondo è il 4 marzo. prorogato per altre 24 ore. Sembra che un'offerta sia arrivata in zona Cesarini. Se con due eventuali offerte c'è l'obbligo di assegnare immediatamente l'appalto, con una sola offerta si potrebbe spiegare il perché ancora oggi sul sito della stazione appaltante Cepav 2 non è pubblicato il nome dell'impresa vincitrice».