scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
23/09/2020

Apam: «Da Fit Cisl solo accuse infondate» E minaccia querele

Gazzetta di Mantova

la replica
Solo qualche giorno fa il segretario della Fit Cisl aveva accusato Apam di avere un atteggiamento discriminatorio nei confronti dei suoi iscritti, di avere dei depositi per i pullman in provincia non regolari e perfino dei presunti sospesi con la normativa antimafia. L'Apam, non solo ha risposto al fuoco, ma ha anche incaricato «i propri legali per intraprendere ogni azione giudiziaria consentita a tutela della sua immagine, moralità e rettitudine». Per Apam Esercizio s.p.a. le dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa dal segretario del sindacato Fit-Cisl Emmanuele Monti (accusato dall'azienda di non presenziare da diverso tempo agli incontri sindacali) sono segnate da «una totale infondatezza». «Le accuse riferite all'irregolarità dei depositi sono ingiustificate e prive di fondamento - dice una nota di via dei Toscani - gli immobili risultano essere o di proprietà della società, o nella sua disponibilità in virtù di giusto contratto di locazione. Va anche precisato che, in sede di gare, il requisito della loro idoneità e regolarità viene sistematicamente verificato e vagliato dalle stazioni appaltanti».E ancora: «Per quanto concerne invece il riferimento all'informativa antimafia, è falso che vi siano, o siano state poste in essere, da parte dell'azienda violazioni di sorta (non meglio specificate dal rappresentante sindacale). Questa dichiarazione prevede un aggiornamento periodico e viene prodotta, una volta vagliata dalle autorità competenti, alla stazione appaltante di riferimento ogni qual volta l'azienda partecipi a una gara». Ultimo punto su cui si sofferma la replica dell'Apam è l'accusa di presunte condotte discriminatorie. «Respingiamo l'attacco secondo cui l'azienda attuerebbe condotte ritorsive nei confronti dei lavoratori iscritti al sindacato Fit-Cisl. Apam ha sempre operato dando stretta osservanza alle normative in materia di diritto del lavoro e di salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori, a scanso di alcun trattamento discriminatorio o differenziale». --