scarica l'app
MENU
Chiudi
06/10/2020

Anziano bruciato e ucciso a Siracusa, condanna a 17 anni

Giornale di Sicilia

Corte d ' Appello, ottiene una lieve riduzione
In primo grado la pena era di 20 anni. All ' a l t ro imputato inflitti 16 anni Gaspare Urso S I R AC USA La Corte di Appello di Catania ha condannato Andrea Tranchina a 17 anni di carcere per l ' uccisione di Pippo Scarso. Il giovane siracusano, difeso dall ' avvocato Gianpiero Nassi, ha così ottenuto una lieve riduzione della pena perché in primo grado era stato condannato a 20 anni dalla Corte di Assise. Tranchina è ritenuto il responsabile dell ' omicidio di Pippo Scarso, l ' ottantenne siracusano che nel mese di ottobre del 2016 fu prima picchiato e poi dato alle fiamme all ' interno della propria abitazione, al ronco II di via Servi di Maria. L ' anziano riportò gravissime ustioni che gli costarono la vita un mese e mezzo dopo il ricovero all ' ospedale «Cannizzaro» di Catania. Oltre a Tranchina, è ritenuto responsabile dell ' omicidio di Scarso anche un altro giovane, Marco Gennaro, 23 anni, che in Appello è stato condannato a 16 anni di carcere. In questo caso, il ventitreenne ha subito un aggravamento della pena perché il giudice per l ' udienza preliminare, al termine del rito abbreviato lo aveva condannato a 10 anni di reclusione. Contro quella sentenza, ritenuta mite, si erano opposti la Procura generale e l ' avvocato Aldo Valtimora, rappresentante delle parti civili. La difesa di Gennaro ha invece sempre sostenuto che il giovane ha assistito passivamente all ' a g g re s s i o n e . A ricostruire l ' intera vicenda, nel 2016, sono stati gli agenti della Squadra mobile che hanno avviato le indagini dopo l ' aggressione subita nella propria casa dall ' ott antenne. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Questura, i due giovani si sarebbero intrufolati all ' interno dell ' abitazione di Pippo Scarso; l ' anziano già nelle settimane precedenti era stato vittima di atti di bullismo che non avevano però mai raggiunto quel livello di brutalità e violenza. A indirizzare gli investigatori, nelle indagini sull ' aggressione e la morte dell ' ott antenne furono le telecamere del sistema di videosorveglianza di un distributore di benzina che si trova vicino l ' abitazione dell ' ottantenne ma le ricerche non furono facili anche perché i due giovani, al momento dell ' arresto, erano incensurati; decisiva per le indagini risultò poi la testimonianza di un amico dei due giovani che oggi sono ritenuti responsabili di omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a cospargere il capo dell ' ott antenne con il liquido infiammabile per poi appiccare le fiamme che provocarono le ustioni mortali a Pippo Scarso, fu proprio Tranchina. ( *GAU R* ) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA La vittima. Pippo Scarso