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25/03/2021

«Antitrust, più concorrenza per uscire dalla crisi»

Corriere della Sera - Andrea Ducci

Il piano
sospendere il codice appalti durante gli investimenti del Recovery plan, creare una task force per vigilare sulle grandi opere finanziate con le risorse in arrivo dalla Ue, più concorrenza nel sistema delle concessioni, piena liberalizzazione dei mercati dell'energia elettrica e meno vincoli per le aperture di nuovi esercizi commerciali. Sono queste alcune delle priorità indicate nel testo, inviato dall'Antitrust al governo, con le proposte ai fini del disegno di legge per la concorrenza. Un elenco di suggerimenti, a dire il vero, sollecitato dal premier Mario Draghi durante il discorso per la fiducia al Senato, tanto che alla richiesta formale dell'esecutivo, arrivata all'Antitrust lo scorso 8 marzo, è seguita la risposta in poco più di due settimane da parte dell'Autorità che vigila sulla concorrenza, presieduta da Roberto Rustichelli. Una risposta corredata da una lunga serie di proposte ma utile anche a ricordare che «nelle fasi di crisi economica la concorrenza può offrire un contributo prezioso per la ripresa». Il testo inviato a Palazzo Chigi suddivide le proposte in diverse aree tematiche: sviluppo delle infrastrutture per la crescita e la competitività, riforma del settore degli appalti pubblici, interventi per assicurare efficienza e qualità dei servizi pubblici locali, rimozione delle barriere all'entrata nei mercati, promozione di un'economia sostenibile, interventi nel servizio sanitario e settore farmaceutico. Nell'epoca della didattica a distanza e dello smart working un passaggio è dedicato alla necessità di favorire i processi di sviluppo delle reti digitali, le infrastrutture portanti dell'economia contemporanea.

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Al vertice

Il presidente dell'Authority per la Concorrenza Roberto Rustichelli