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29/11/2018

Antimafia, 300 aziende sotto esame

Il Messaggero

Perugia, tante le imprese per cui sono in corso gli aggiornamenti da parte della prefettura per l'iscrizione alla "white list". Trasporti, rifiuti e security nei cantieri i settori «sensibili»
Michele Milletti xxxxx P E R U G I A Sono oltre trecento le aziende perugine che stanno aspettando la nuova iscrizione nella "white list" della prefettura che certifica il non essere «soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa» e dunque con i requisiti necessari per lavorare nel settore degli appalti pubblici. Trasporti, rifiuti, noleggio di macchinari industriali e security nei cantieri i settori considerati «particolarmente sensibili». A pag. 36 ` Meglio aspettare qualche settimana o mese in più ma essere completamente e definitivamente in regola, piuttosto che essere prima ammessi e poi cancellati. Questa, la direttiva impartita dal prefetto Claudio Sgaraglia e dunque il criterio che sta guidando gli uffici tecnici della prefettura di Perugia per quanto riguarda un'operazione molto importante e delicata, quella cioè di aggiornare e dunque iscrivere nuovamente le aziende che hanno fatto domanda di iscrizione alla "white list" della prefettura. Come è noto questa lista, che si ha in tutte le prefetture e che è stata istituita nel 2012 e poi resa operativa con il decreto ministeriale del 18 aprile 2013, è determinante per tutte le aziende che lavorino nel settore pubblico e che dunque si pongano come «fornitori e prestatori di servizi ed esecutori di lavori» per i quali c'è la certificazione che non siano «soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa». Centinaia, migliaia le aziende iscritte all'elenco della prefettura di Perugia. Un elenco che, secondo i canoni della trasparenIl prefetto, Claudio Sgaraglia za amministrativa, è consultabile proprio sul sito internet della prefettura. Un elenco particolarmente aggiornato, se si considera che la data dell'ultimo aggiornamento è quella del 27 novembre 2018. Dunque, una fotografia importante sullo stato dell'arte per quanto riguarda la situazione legata a tutte le misure preventive in materia di lotta alle infiltrazioni criminali. Ebbene, sono oltre 300 le imprese perugine che in questo momento sono di fatto «sotto esame» da parte della prefettura. Un esame accurato, necessario all'arrivare della data di scadenza dell'iscrizione (per l'esattezza, la domanda per la nuova iscrizione va presentata entro trenta giorni prima della data di scadenza) per poter continuare ad essere considerato un partner per le opere pubbliche. Un esame che in alcuni casi va avanti anche da diversi mesi, proprio perché l'accuratezza è un elemento comune nel passaggio dal prefetto Cannizzaro al prefetto Sgaraglia. Controlli ed accertamenti che spaziano dall'ambito burocratico a quello ovviamente più legato all'aspetto di ottenere certificazioni in tema di "pulizia" sul fronte del sempre attuale attacco dei capitali mafiosi. In alcuni casi, fanno sapere dalla prefettura, sono necessarie richieste e confronti anche con altre prefetture, dal momento che per la logica dei subappalti devono ovviamente essere da "white list" anche le ditte appaltanti. Trasporti, smaltimento di rifiuti, noleggio di macchinari industriali, autotrasporti per conto terzi e anche servizi di sicurezza e controllo nei cantieri: questi i settori che vengono considerati «particolarmente sensibili» sul territorio perugino. Michele Milletti © RIPRODUZIONE RISERVATA

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