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20/11/2019

Anticorruzione, la censura riguarda l’ assistenza in tutte le scuole comunali

Gazzetta del Sud

Nel mirino dell' Anacl' appalto per il servizio agli alunni disabili
Sollevati rilievi sul rispetto del principio della concorrenza Tutte le offerte superiori a una soglia anche solo dell' 1% hanno ricevuto lo stesso punteggio
L' appalto bandito da Palazzo De Nobili, di recente censurato dall' Ant icorruzione nazionale, non riguarda l' affidamento del servizio di assistenza educativa per alunni disabili nel solo asilo comunale" Pepe", visto che era stato emanato dall' amminist razione comunale allo scopo di assegnare personale qualificatoa tutte le scuole dell' infanzia, alle primariee alle secondarie di primo grado della città. Un appalto, insomma, che ha consentito alla società aggiudicataria di sceglieree impiegare negli istituti scolastici cittadini educatorie assistenti alla comunicazionee all' autonomia per garantire sostegno agli allievi con disabilità.L' importo messoa based' astadaPalazzo DeNobiliè,infatti, quasi interamente destinato alla copertura dei costi del personale che ha percepito,e sta continuandoa percepire, 19,89 euro all' ora per la mansione di educatoree 16,43 euro all' ora per quella di assistente alla comunicazionee all'a utonomia. Il servizio specialistico per alunni disabili, benché affidato dall' amministrazione comunale nel gennaio dello scorso anno, risulta tuttora in corso di svolgimento dal momento che il capitolatod' appalto prevedeva una durata subordinata al completo utilizzo del monte orario paria 8.282 ore per gli educatorie 5.782 ore per gli assistenti alla comunicazione e all' autonomia per una spesa complessiva, appunto, di 259.793 euro.E nonostante la procedura indetta da Palazzo De Nobili contemplasse una valutazione secondo il criterio dell' offerta economicamente più Palazzo De NobiliL' Autorità nazionale anticorruzione ha bacchettato il Comune vantaggiosa, secondo il parere dell' Anac la stazione appaltante avrebbe al contrario agito sopprimendo" il confronto concorrenziale sul prezzo in contraddizione con il criterio di aggiudicazione prescelto, ovvero quello dell' offerta economicamente più vantaggiosa, il cui scopo è invece quello di ottenere da ogni singolo concorrente un' offerta che contemperi la qualità massima delle prestazioni con il prezzo più basso possibile in relazione alle proprie capacità aziendali, organizzativee imp renditoriali". Nel mirino dell' Autorità nazionale anticorruzioneè finita, infatti, la formula che, assegnando ugualmente venti puntia tutte le offerte economiche superioria una data soglia per un punto percentuale, ha di fatto annullato il confronto concorrenziale.È quanto scritto nero su bianco dal presidente facente funzioni dell' Anac, Francesco Merloni, nella delibera notificata nelle settimane scorsea Palazzo De Nobili: «Una simile impostazione della formula prescelta, giacché ripresa dal Mepa, risulta comunque basata sulla introduzione di un coefficiente soglia, elemento ritenuto non conforme coni principi di concorrenzialità né coerente con la finalità propria dell' offerta economicamente più vantaggiosa, con il rischio di una distorsione reiterata del sistema di scelta del contraente, sulla base di una formula non adeguata».l .c.