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24/03/2020

Anticipo del 20% per appalti d’urgenza

Il Sole 24 Ore - Alberto Barbiero

QUOTIDIANO ENTI LOCALI & PA / EMERGENZA COVID-19
Le amministrazioni possono anticipare parte del corrispettivo dell'appalto anche in caso di consegna di urgenza e devono valutare attentamente l'incidenza della situazione emergenziale sulla resa delle prestazioni da parte degli appaltatori. Il Dl 18/2020, cosiddetto «Cura Italia», introduce una modifica e una serie di deroghe alle disposizioni del codice dei contratti pubblici, al fine di consentire alle stazioni appaltanti di far fronte alle problematiche determinate dalla diffusione del Covid-19. La disposizione di maggiore portata generale è contenuta nel comma 2 dell'articolo 91 del decreto, nel quale si stabilisce che l'erogazione dell'anticipazione del prezzo (prevista obbligatoriamente dall'articolo 35, comma 18 del Dlgs 50/2016 nella quantità del 20 per cento del valore del contratto in tutti gli appalti di lavori, servizi e forniture) è ora consentita anche quando l'appalto sia avviato d'urgenza prima della stipulazione del contratto.Lo stesso articolo 91 del Dl 18/2020 pone in capo alle amministrazioni un'attenta verifica delle possibili problematiche che possono aversi nell'esecuzione degli appalti, obbligandole a tener conto della situazione emergenziale. Pertanto, qualora una stazione appaltante rilevi in un appalto problematiche derivanti da ritardi nell'esecuzione delle prestazioni, prima di avviare la procedura per l'applicazione delle penali deve verificare quanto questi ritardi siano determinati dalle particolari condizioni di lavoro imposte dai decreti sulla normativa emergenziale. - Il testo integrale dell'articolo su: quotidianoentilocali.ilsole24ore.com