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04/01/2019

Anomalie, solo il giudizio negativo va motivato

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

NELLE OFFERTE PER UN APPALTO PUBBLICO
Il giudizio favorevole di non anomalia di una offerta per un appalto pubblico non necessita di motivazione puntuale e analitica. Lo ha affermato il consiglio di Stato con la sentenza della terza sezione n. 7129, emessa il 18 dicembre 2018, in merito ad una fattispecie nella quale la stazione appaltante aveva espresso un giudizio favorevole di non anomalia dell'offerta in una gara d'appalto. Tale giudizio, dicono i giudici, «non richiede una motivazione puntuale ed analitica, essendo sufficiente anche una motivazione espressa per relationem alle giustificazioni rese dall'impresa offerente, sempre che queste ultime siano a loro volta congrue ed adeguate». Pertanto, solo in caso di giudizio negativo sussiste l'obbligo di una puntuale motivazione. Dal punto di vista della modalità di verifica il consiglio di Stato ha ricordato che la stazione appaltante non è tenuta a chiedere chiarimenti su tutti gli elementi dell'offerta e su tutti i costi. Può quindi legittimamente limitarsi a verificare se, nel complesso, l'offerta sia remunerativa e in grado di assicurare il corretto svolgimento del servizio. Ad esempio, può limitarsi a chiedere le giustificazioni con riferimento alle sole di voci di costo più rilevanti, le quali, da sole, potrebbero incidere in modo determinante sull'attendibilità dell'offerta complessiva. Inoltre, afferma la sentenza, «la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci, dal momento che l'obiettivo dell'indagine è l'accertamento dell'affidabilità dell'offerta nel suo complesso e non già delle singole voci che la compongono». In altre parole, dicono i giudici, quel che conta è «l'accertamento della serietà dell'offerta desumibile dalle giustificazioni fornite dalla concorrente e dunque la sua complessiva attendibilità». Pertanto si provvede invece all'esclusione dalla gara solo a seguito della prova dell'inattendibilità complessiva dell'offerta, per cui «eventuali inesattezze su singole voci devono ritenersi irrilevanti». In tutte queste operazioni, chiude la sentenza, la commissione di gara dispone di ampia discrezionalità circa le modalità prescelte per il compimento del sub-procedimento di anomalia e le sue valutazioni sono solo limitatamente sindacabili da parte del giudice. © Riproduzione riservata