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03/07/2019

Anomalie, due criteri di calcolo per il minor prezzo

Il Sole 24 Ore Dossier - Riccardo Marletta

OFFERTE / ALL'INTERNO
Anomalie, due criteri di calcolo per il minor prezzo Marletta - pagina 9 In tema di offerte anomale, la legge 55/2019, di conversione del Dl sblocca cantieri 32/2019, ha confermato, in linea di massima, le previsioni che hanno modificato l'articolo 97 del Dlgs 50/2016. In particolare, per quanto riguarda le gare da aggiudicarsi secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è stato mantenuto quale presupposto per la verifica di anomalia la contestuale sussistenza, nell'ambito dell'offerta, di un valore pari o superiore ai quattro quinti del punteggio massimo attribuibile con riferimento sia al prezzo, sia alla componente tecnico-qualitativa. Quale elemento di novità il decreto, così come convertito, ha previsto che tale criterio di calcolo della soglia di anomalia debba essere utilizzato solo quando il numero delle offerte ammesse sia pari o superiore a tre, mentre in caso di un numero inferiore di offerte trova applicazione la previsione del comma 6 secondo il quale la stazione appaltante può comunque valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa. media e scarti Per quanto attiene invece alle procedure che utilizzano il prezzo più basso quale criterio di aggiudicazione, il decreto convertito ha introdotto rilevanti modifiche all'articolo 97 del Dlgs 50/2016. Ora la norma prevede soltanto due metodi di calcolo (seppur complessi) della soglia di anomalia: uno da applicarsi quando il numero delle offerte sia pari o superiore a quindici (comma 2) e un altro da utilizzarsi quando sia inferiore a quindici (comma 2-bis). In entrambi i casi la stazione appaltante dovrà effettuare il calcolo della media dei ribassi, con conseguente esclusione delle offerte di maggiore e di minore ribasso (attraverso il «taglio delle ali»), per poi procedere, attraverso il computo degli scarti medi aritmetici e della media aritmetica, alla determinazione della soglia di anomalia. È dunque stata superata la previsione secondo la quale il Rup o la commissione giudicatrice, per rendere imprevedibile la soglia di anomalia, erano tenuti a sorteggiare uno tra i cinque criteri di calcolo della soglia stessa. Un altro elemento di novità rispetto alla formulazione originaria dell'articolo 97 del Dlgs 50/2016 introdotto dal Dl 32/2019 è la previsione del comma 2 ter, secondo cui i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia potranno essere modificati con decreto del Mit. esclusione automatica Anche a seguito della riforma, l'articolo 97 comma 8, prevede l'esclusione automatica delle offerte anomale relativamente agli appalti di valore inferiore alle soglie comunitarie per i quali siano state presentate almeno dieci offerte. Tale meccanismo di esclusione automatica non è però ora applicabile ove l'appalto abbia rilevanza transfrontaliera. Così il legislatore ha inteso adeguarsi ai rilievi mossi dalla Commissione Europea nell'ambito della procedura di infrazione Ue 2018/2273 nei confronti dell'Italia, in quanto il meccanismo di esclusione automatica delle offerte operava anche nel caso di appalti aventi interesse transfrontaliero. Viceversa, mantenendo il meccanismo di esclusione automatica in presenza di almeno dieci offerte, il decreto ora convertito non ha tenuto conto di un ulteriore rilievo mosso nella lettera di messa in mora, con il quale era stato indicato che la soglia minima delle dieci offerte ammesse era da ritenersi «non sufficientemente elevata» da giustificare l'applicazione di un meccanismo di esclusione automatica, in particolare con riferimento alle grandi amministrazioni aggiudicatrici. In ogni caso sarebbe stato opportuno specificare, nell'ambito della norma, la definizione di "interesse transfrontaliero" di un appalto, traendo spunto dalla stessa giurisprudenza comunitaria per la quale un simile interesse è riscontrabile laddove «il singolo appalto presenta, per un'impresa situata in uno stato membro diverso da quello cui appartiene l'amministrazione aggiudicatrice interessata, un interesse certo» (Cgue, Grande Sezione, sentenza 20 marzo 2018 in causa C-187/16). In tale ottica le Linee Guida numero 4 approvate dall'Anac con deliberazione 1097/2016 hanno previsto che «le stazioni appaltanti verificano se per un appalto o una concessione di dimensioni inferiori alle soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici vi sia un interesse transfrontaliero certo in conformità ai criteri elaborati dalla Corte di Giustizia. Tale condizione (...) deve risultare in modo chiaro da una valutazione concreta delle circostanze dell'appalto in questione».
articolo 97 gli elementi di novità In caso di aggiudicazione secondo il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa: a il criterio di calcolo della soglia di anomalia si utilizza soltanto in presenza di almeno tre offerte ammesse (comma 3) In caso di aggiudicazione secondo il criterio del prezzo più basso: a due nuovi metodi di calcolo della soglia di anomalia, da applicarsi rispettivamente quando il numero delle offerte sia pari o superiore a quindici (comma 2) o quando sia inferiore a quindici (comma 2-bis); a i due sistemi di calcolo saranno modificati nel tempo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con apposito decreto (comma 2 ter); a è stata soppressa la previsione secondo la quale il RUP o la commissione giudicatrice, al fine di rendere imprevedibile la soglia di anomalia, erano tenuti a sorteggiare uno tra i cinque criteri di calcolo della soglia stessa previsti dal D. Lgs. n. 50/2016; a viene confermato il meccanismo di esclusione automatica delle offerte anomale in presenza di un numero di offerte almeno pari a dieci (comma 8); a conformandosi al rilievo mosso dalla Commissione Europea nell'ambito della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, viene previsto che il meccanismo di esclusione automatica delle offerte anomale non si applica agli appalti aventi interesse transfrontaliero (comma 8)