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14/07/2020

Annullate le promozioni in Campidoglio Il giudice: «Bando illegittimo, va rifatto»

Il Messaggero - Marco Carta

IL RICORSO
Il bando per le posizioni organizzative del Campidoglio, varato lo scorso anno dall'amministrazione di Virginia Raggi, era «illegittimo». E le successive promozioni, con aumenti di stipendio fino a 16mila euro, potrebbero presto essere annullate. A deciderlo è stato il 9 luglio il giudice del lavoro Mariaelena Falato che ha sancito «l'illegittimità della deliberazione dirigenziale del dipartimento organizzazione risorse umane» con cui erano stati fissati i paletti per circa 672 ruoli, 557 posizioni organizzative per l'Area Tecnico-amministrativa e 115 per l'Area educativa e scolastica, da dislocare nei vari dipartimenti e nei municipi. Al centro del ricorso, presentato da alcuni aspiranti candidati, vi era lo stravolgimento del regolamento sul conferimento delle posizioni organizzative. La norma capitolina, approvata con una delibera di giunta n. 94 il 20 maggio del 2019, parlava chiaro. AUMENTI DI STIPENDIO E indicava come tali incarichi, che prevedono aumenti di stipendi da 12mila a 16mila euro, potessero essere conferiti «esclusivamente al personale ascritto alla Categoria D, ossia funzionari, in servizio presso Roma Capitale da almeno un anno, con anzianità nei ruoli della Pubblica Amministrazione non inferiore a tre anni». Un concetto semplice, che sarebbe stato stravolto dal Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane, che il 6 giugno successivo fissa i paletti per la selezione. Per accedere alla posizione organizzativa non basta più l'esperienza di un anno. Ma viene chiesta «un'anzianità di servizio nella categoria D dei ruoli della Pubblica Amministrazione da non meno di tre anni, di cui almeno l'ultimo presso Roma Capitale». Il risultato è una beffa per molti dei neo funzionari entrati in servizio negli ultimi due anni grazie al concorsone, tutti laureati, con master, a cui di fatto viene impedita la partecipazione, nonostante le ottime possibilità di vittoria. «Al contrario, il personale più anziano, magari con il diploma, ha potuto tranquillamente concorrere», spiega l'avvocato Fernando Gallone, che ha curato il ricorso. «Ora il giudice ha annullato il bando e gli atti consequenziali. In teoria Roma Capitale dovrebbe revocare queste posizioni organizzative. E fare una nuova selezione».