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29/12/2018

Annullata la festa di Capodanno in piazza «L’azienda vincitrice non ha i requisiti»

QN - Il Resto del Carlino

CASO APPALTI LA CLAMOROSA DECISIONE DEL COMUNE
A TRE GIORNI dalla notte di Capodanno il Comune annulla lo spettacolo previsto in piazza Martiri. La notizia è arrivata alle testate ieri sera alle 19 con una mail inviata direttamente dalla segreteria dell'assessorato alla Cultura guidato da Simone Morelli, al centro dell'indagine giudiziaria per i reati di corruzione, concussione e turbata libertà nella scelta del contraente avviata dalla Procura su gare d'appalto gestiste dal suo settore. Anche la gara d'appalto sulla notte di Capodanno è nel mirino dei carabinieri ma il motivo dell'annullamento improvviso è ( ufficialmente) un altro: la società vincitrice, Arpalice (marchio della società di eventi Renegade) non avrebbe i requisiti che erano stati richiesti dal bando di gara da 80mila euro. In particolare, spiega il dirigente dell'assessorato Diego Tartari, la società non avrebbe i criteri di esperienza richiesti. Perchè la carenza è emersa solo ieri? Il Comune spiega che l'operatore economico provvisoriamente aggiudicatario ha depositato documenti «solo in data 27 dicembre». E a seguito di verifiche su questi documenti, «sono emerse carenze nella comprova dei requisiti speciali richiesti dalla normativa di gara». L'amministrazione, «al fine di assolvere nella massima trasparenza e correttezza del procedimento, ha svolto un meticoloso controllo che ha portato all'individuazione della carenza». Tra l'aggiudicazione di un appalto alla conferma c'è sempre una verifica dei requisiti da parte dell'ente, procedura che avviene per qualsiasi gara d'appalto. In questo caso le verifiche sono state compiute decisamente al 'fotofinish', tempismo che l'amministrazione scarica sulla società dicendo che ha presentato documenti solo il 27 dicembre. Il Comune ha quindi verificato «l'indisponibilità dell' operatore di dimostrare quanto dichiarato» e per questo ieri ha annullato l'affidamento. Sono stati subito contattati il secondo e il terzo classificato, ma entrambi hanno ritenuto, spiega l'amministrazione, «di non essere nelle condizioni di poter subentrare al primo classificato nell'organizzazione dell'evento». Tradotto, a tre giorni dal 31 dicembre organizzare un evento nella piazza di una città di 70mila abitanti diventa alquanto difficile. Quindi niente festa di Capodanno in una Carpi già sotto tono a causa dell'indagine che ha gettato lunghe ombre sull'amministrazione. E nella comunicazione arrivata ieri ai giornali, non dall'ufficio stampa del Comune ma direttamente dall'assessorato alla Cultura, si potrebbe cogliere una certa distanza tra palazzo Scacchetti di corso Alberto Pio e palazzo della Pieve, sede dell'assessorato di Simone Morelli. Silvia Saracino

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